Just another A-Nuclear site

Japan Dark Ages

Tokyo, 9 apr. (Adnkronos/Dpa) – Dopo l’ultima forte scossa sismica di due giorni fa nel nordest del Giappone sono circa 270 mila le abitazioni ancora prive di elettricita’, secondo quanto riferito dalla polizia nipponica.

Le prefetture maggiormente colpite dal terremoto di magnitudo 7,1 della scala Richter di giovedi’ scorso sono state Miyagi, Iwate e Fukushima, dove il black out elettrico ha riguardato 4 milioni di case. pubblicato il 09/04/2011.

“Il Giappone alle prese con un medioevo del XXI secolo” : I grandi tabelloni pubblicitari di Tokio sono stati spenti. L’ immondizia si accumula per strada in molte città del Nord perchè i camion della nettezza urbana sono senza gasolio. Gli edifici pubblici non vengono più riscaldati. Le fabbriche sono chiuse, in gran parte a causa di blackout e perché i dipendenti non possono andare al lavoro con i serbatoi vuoti.Questo è quello che succede quando un paese del ventunesimo secolo , tecnologicamente avanzato, rimane a corto di energia.Il terremoto e lo Tsunami del 11 Marzo hanno riportato gran parte del Giappone ai secoli bui, in un’ insolita “dark age” che si potrebbe trascinare per almeno un anno.”E’ buio abbastanza da avere paura… per la mia generazione è impensabile essere in carenza di elettricità” dice Naoki Takano , 25 anni, commerciale alla Tower Records, nel quartiere Shibuya di Tokyo, normalmente infuso da luci al neon.La mancanza di benzina per i camion di consegna ha aggravato la carenza di prodotti chiave, in particolare latte, pane, pile, carta igienica e acqua minerale. 27 Marzo 2011 , estratto e tradotto dal ” The Seattle Times”

Il ministro dell’Economia Banri Kaieda annuncia che è in arrivo un blackout elettrico di proporzioni imprevedibili. Negli uffici il lavoro si interrompe: sono gli stessi bucho, i capi, a invitare gli impiegati a sbrigare in fretta l’essenziale. Ci si precipita verso treni e metropolitane, temendo di non fare in tempo a tornare a casa. «Sono rimasta bloccata quasi tutta la notte sulla moquette di un albergo, il giorno del terremoto – afferma Satoko Tanaka, impiegata 33enne – non voglio ripetere oggi questa esperienza».Cala il buio preventivo su una città famosa nel mondo per il turbinio multicolore delle sue insegne.In vista del lungo weekend che si prolungherà al lunedì festivo, chi è a corto di contanti trova una brutta sorpresa ai bancomat della Mizuho: si digita a vuoto, l’aumento delle transazioni ha mandato in tilt il sistema della megabanca. Una città fiera della sua efficienza si riscopre caotica: troppe cose non funzionano.   Ilsole24ore : 18 Marzo 2011

“Quello di cui abbiamo urgentemente bisogno ora è carburante, gasolio, acqua e cibo. Ma più di tutto il resto, abbiamo bisogno di carburante perché senza carburante non possiamo fare nulla. Non riusciamo a mantenerci al caldo o a far andare le pompe dell’acqua”.Masao Hara, Sindaco di Koriyama, cittadina nella Prefettura di Fukushima . 16 Marzo 2011

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...