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Happy Birthday Chernobyl !!!

Novozybkov (Russia). Gi abitanti delle zone colpite dalla catastrofe di Chernobyl, che consumano per necessità o per abitudine alimenti contaminati, soffrono frequentemente di patologie, la cui origine sconosciuta potrebbe essere messa in relazione alla radioattività.
Dopo i cancri della tiroide ed il gran numero gran numero di leucemie comparse negli anni successivi al più grave incidente nucleare della storia, i medici dei territori contaminati del sud est della Russia hanno rilevato un numero anormalmente elevato di aritmie cardiache e cataratta.
Novozybkov, la più grande città di questa zona con 42.000 abitanti, doveva essere evacuata dopo l’esplosione, nell’aprile 1986, del reattore n° 4 della centrale nucleare, situata a qualche decina di chilometri in Ucraina.

Ma siccome nessuno è stato costretto a partire, la maggior parte delle persone è rimasta.
“Il grande programma di decontaminazione che era stato cominciato, non è mai stato condotto a termine a causa della caduta dell’URSS e del periodo di crisi che ne è seguito” dichiara Andrei Niebilitso, assessore agli affari sociali.

Per evitare il contatto con i terreni radioattivi, le strade sono state asfaltate, così come i percorsi scolastici. Ma, 20 anni dopo, il bitume si è fissurato e la città manca di mezzi per intraprendere i lavori necessari.
“Si sarebbero dovuto cambiare i tubi dell’acqua, togliere un buon strato di terra”, ma oggi con la crisi economica mondiale che investe la Russia “la città è rimasta da sola ad affrontare i propri problemi” si rammarica M. Niebilitso.

Sul marciapiede alcuni abitanti vendono frutti e legumi del loro giardini ed anche bacche e funghi della foresta, il cui consumo costituisce, assieme alla selvaggina, la principale fonte di contaminazione da Cesio 137, elemento radioattivo non presente in natura nel corpo umano, dove si fissa nei muscoli.
Per verificare se esiste un legame diretto fra l’aritmia cardiaca e la presenza di Cesio 137 radioattivo nei corpi dei pazienti, l’istituto di radioprotezione e sicurezza nazionale (IRSN) francese ha lanciato il programma EPICE (Valutazione delle patologie indotte dal Cesio).
Dopo il mese di maggio, 9.000 bambini che vivono nelle zone contaminate, che contano 110.000 abitanti per la parte russa, ed un altro gruppo campione di 9.000 che vivono in prossimità delle zone “pulite”, vengono sottoposti ad elettrocardiogrammi, ecografie cardiache e alla misurazione della concentrazione del Cesio nei corpi.

Fra i bambini esaminati una mattina alla scuola n° 9 di Novozybkov, alcuni sono risultati esenti dal Cesio, mentre concentrazioni relativamente forti sono state riscontrate in altri.
“Sono già stati fatti tanti studi, ma non abbiamo mai visto alcun risultato”, strepita Galina Liakh, preside del liceo n° 1 della città, venuta, in testa ad una delegazione di direttori di scuola, ad incontrare un gruppo di giornalisti francesi in viaggio stampa con l’IRSN.
Gli insegnanti, che affermano che la quasi totalità dei bambini della regione soffre di diverse patologie, ricordano che tedeschi e danesi hanno già effettuato degli studi, così come gli americani.
Questa volta è stato assicurato che i risultati saranno loro comunicati ogni 6 mesi e serviranno a gestire meglio le malattie, promette Alexander Silenok, direttore del centro di diagnostica ed analisi cliniche e biologiche di Bryansk, capitale della regione.
Dal momento che gli abitanti non vogliono essere cavie al servizio della scienza, “è molto importante per noi che le famiglie siano d’accordo, cosa che le autorità russe hanno impiegato troppo tempo a comprendere” spiega Jean-Renè Jourdain, responsabile del programma EPICE per l’ISRN.

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