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Zona di evacuazione : la vita a Fukushima

Qualche giorno fa la IRSN (Istituto per la sicurezza nucleare francese) annunciava che oltre 70.000 persone dovrebbero essere evacuate dalla Prefettura di Fukushima in seguito al disastro nucleare della centrale di Fukushima Daichi . Questo il dossier in francese.

Questa mappa mostra i livelli di Cesio-137/134 rilevati sul terreno della Prefettura , il cesio ha una emivita di 30 anni.

cesio radioattivo a Fukushima

Partendo da questi dati i ricercatori hanno creato una tabella che mostra il coefficiente di irraggiamento della popolazione non ancora evacuata ( l’ area di evacuazione è tutt’ora di 20km off-limits e altri dieci di “attenzione”) nell’ arco di un anno:

Lo stesso studio è stato fatto su un periodo di 10 anni e di 70 anni considerando il decadimento radioattivo :

I risultati per molte zone sono ben al di sopra della dose vitalizia di 200 millisievert stabilita da UNSCEAR come limite tra le dosi dette deboli e quelle intense.

Questi dati erano già potenzialmente disponibili a poche settimane della catastrofe ( sito ufficiale Dipartimento dell’ energia USA) (se consultate il sito dell’ ambasciata americana ma anche di quella italiana infatti, consigliano di tenersi lontani 80-100km da Fukushima per sicurezza) ma il governo Giapponese ha ritenuto per non alimentare il panico nucleare di non attuare alcuna misura di evacuazione per la popolazione irradiata anche se sa benissimo che questa misura sarà necessaria in futuro : altrimenti gli effetti a breve termine saranno peggiori di quelli di Chernobyl come evidenzia lo stesso studio francese in questo grafico :

Ma questo studio come già abitudine consolidata negli ambiti “scientifico”-nucleari tiene conto solo dei rischi da irraggiamento radioattivo esterno : non tiene conto di quelli ben più pericolosi e ancora poco studiati della contaminazione interna : quelli cioè derivanti dalla presenza all’ interno del corpo di radionuclidi assorbiti per esempio respirando polveri radioattive o mangiando cibi contaminati .

Dopo la notizia dell’ Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale che circa 5.000 lavoratori delle centrali nucleari che hanno lavorato nella zona di Fukushima soffrono di esposizione da radiazioni interne per aver probabilmente respirato le polveri dell’ esplosioni dei primi giorni, il Governo ha ordinato che circa 200.000 persone residenti nella prefettura contaminata vengano sottoposte a screening radiologici per accertare la contaminazione interna ma i risultati probabilmente rimarranno top-secret per almeno 5 anni vista l’ attuale politica di gestione della crisi nucleare.

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