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Civiltà E Tumore

pesci radioattivi, cetrioli batteriologici, polli tirati su a diossina, polveri sottili, mucche che impazziscono.

mezzo secolo di test atomici, incidenti nucleari , uso massiccio di sostanze chimiche in agricoltura, farmaci sintetizzati assunti come caramelle colorate, tonnellate di gas nocivi scaricati nell’ aria, onde elettromagnetiche, radioterapie. Quando potremo vedere gli effetti di tutto questo?

Ceneri di mercurio , cromo e piombo escono dalle ciminiere del carbone, nuvole di pm10 ristagnano nei sottoboschi delle Metropoli, gli inceneritori si alimentano di plastiche e polimeri.

la Civilizzazione del pianeta inizia bruciando carbone, poi si aggiungono gli idrocarburi, petrolio , benzine , metano , infine arrivano i combustibili nucleari: uranio arricchito, ossidi di plutonio, con il beneplacito della scienza e dei technologhi, tutto può può prendere fuoco.

formaldeide, atrazina, tricloroetilene, tripolifosfati.

Diserbanti, fertilizzanti, disinfettanti, cosmetici, insetticidi, solventi.

L’ agricoltura viene investita dalla “rivoluzione verde” negli anni ’60 : non solo sementi geneticamente modificate ma sopratutto pesticidi e fertilizzanti , la terra viene ricoperta di sostanze chimiche , le sostanze finiscono nell’ acqua, nei prodotti alimentari, entrano in circolo nella catena alimentare, alcune di esse verranno abbandonate dopo molto tempo, quando gli effetti nocivi saranno sotto gli occhi di tutti.  Cocktails di tossine vengono serviti tra i gli scaffali dei centri commerciali.

La produzione di sostanze chimiche sintetiche aumenta di cinquecento volte dal 1950 in avanti.

L’incidenza generale dei tumori nella popolazione bianca degli Stati Uniti aumenta tra il 1950 e il 1988 del 43,5% e tra il 1950 e il 1994 del 54%. Ovvero in media di circa l’1% all’anno.

“come un pioniere, l’ uomo sposta i propri confini sempre più in là , si allontana sempre più da se stesso, si trascende sempre di più e anche se non si invola in una regione sovrannaturale, tuttavia, poichè varca i limiti congeniti della sua natura, passa in una sfera che non è più naturale, nel regno dell’ ibrido e dell’ artificiale”. (Gunter Anders) 1956.

Così , il tanto atteso futuro , la Neon Genesis , non arriva con l’ integrazione uomo-macchina, sogno degli anni ’80-’90 esplorato dal CyberPunk, ma con la molto meno romantica integrazione uomo-tossicità, non per questo non destinata a produrre un esemplare umano di cyborg, la cui sostituzione infinita delle parti, consumate dalle nocività, se non lo lancierà nel cyberspazio, gli permetterà (forse) di sopravvivere ai suoi stessi disastri, a quali spese ancora non è dato sapere , anche se la letteratura di fantascienza ci  suggerisce scenari sempre più realistici.

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