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Rifiuti radioattivi: fermare l’industria nucleare

Il movimento anti-nucleare francese, prova a riprendere forza e si dà appuntamento a Valognes per bloccare il trasporto di scorie radioattive dagli impianti di riprocessamento della Normandia al deposito tedesco di Gorleben.
Mercoledì 23 novembre 2011, ore 10:32, Valognes,  Francia

Circa 400 persone continuano ad affrontare le forze dell’ordine in un campo vicino alla linea Cherbourg-Parigi in un campo vicino a Valognes. Parte del movimento anti-nucleare ha guadagnato l’accesso alla ferrovia con l’intento di  mettere degli ostacoli sui binari. La polizia in assetto anti-sommossa è riuscita a respingerli, permettendo di ripristinare i binari della ferrovia.

Nella serata di Mercoledì 23 novembre 2011, alcuni attivisti antinucleari fermano alcuni treni nella regione di Rouen posizionando segnali di arresto lungo i binari. L’azione contribuisce a rallentare il traffico ferroviario e il viaggio del treno Castor, diretto con il suo carico di “munnezza” nucleare in Germania, nel deposito di Gorleben.
il comunicato del collettivo “fermata di emergenza nucleare
Per saperne di più ascoltate l‘intervista fatta da una web-radio indipendente dopo la mobilitazione.

Fukushima News: the worst industrial catastrophe

Passata la paura per un imminente ritorno del nucleare nella penisola, si può facilmente chiudere il sipario sul “più grande disastro industriale nella storia dell’ uomo”[1], come è stata definita dal Signor Gundersen, un veterano dell’ industria nucleare made in USA.

Finito lo spettacolo, ritorniamo finalmente alle nostre certezze: il progresso è infinito, la scienza può tutto , lo Stato e l’ Industria assicurano benessere e sicurezza.

Quali novità da Fukushima e dal Giappone ?

Iniziamo da Fukushima :

Nella Ex-Centrale Nucleare si combatte una guerra contro il tempo.

Mentre i noccioli in meltdown continuano a sprigionare calore e i Liquidators a riempire i reattori di acqua , si deve affrontare il problema dell’ acqua altamente radioattiva che ristagna nei sotterranei dei reattori : ormai la stagione delle piogge è iniziata e le abbondanti precipitazioni estive rischiano di far tracimare l’ acqua dai sotterranei e disperderla nel terreno. Per questo motivo già da tempo si sta pompando l’ acqua in dei contenitori situati vicini alla centrale. Ma è un cane che si morde la coda ! I tre reattori in meltdown richiedono un costante raffreddamento , questo vuol dire che bisognerà stoccare tonnellate e tonnellate di acqua radioattiva per un bel po’ di tempo ! Fukushima si trasformerà nella più grande discarica radioattiva del mondo.

Il sistema di decontaminazione dell’ acqua , sponsorizzato dai Big mondiali del Nucleare che temono l’ estinzione e si stanno giocando la reputazione a Fukushima, continua ad avere grossi problemi, in particolare la notizia allarmante del 18 maggio : il filtro del sistema di decontaminazione che doveva lavorare per un mese secondo le stime , si riempe di Cesio radioattivo dopo poco tempo , interrompendo i lavori di filtraggio. Il sospetto che il quantitativo di radioattività rilasciato sia molto maggiore delle dichiarazioni ufficiali trova spazio sulle pagine del New York Times [2].

Altro che Chernobyl ! Qui stiamo parlando di quasi 20 noccioli rimasti esposti ( ogni piscina del combustibile infatti contiene le barre di combustibile di più noccioli ) , tonnellate di acqua radioattiva ancora più radioattiva di quel che si pensava , e ciliegina sulla torta, il worst-case , la possibilità che i reattori fusi dopo aver bucato il fondo del contenitore di metallo , riescano a oltrepassare la barriera di cemento armato su cui poggiano , magari aiutati da qualche scossa di terremoto in più , lasciando così tonnellate di acqua radioattiva filtrare nel terreno sotto la centrale.

Aggiornamento del 28 giugno : 15 metri cubici di acqua radioattiva e fuoriuscita da un contenitore di emergenza ed è colata nel terreno sottostante. ( fonte: Official Tepco)

Per quanto riguarda il Giappone piano piano la stampa comincia a rendersi conto della portata del fallout radioattivo.

La prima notizia è che uno studio compiuto sulle urine di 15 abitanti di Iitate ha riscontrato una contaminazione interna , la dose impegnata nei primi 60 giorni arriva fino a 3.2 milliSv , un valore abbastanza alto. Iitate è (anzi era ) una cittadina molto vicina alla centrale di Fukushima ma poco al di fuori della prima zona di evacuazione di 20km, come già sappiamo il Governo per non spargere il panico nelle prime settimane dall’ incidente pur sapendo che il fallout avrebbe superato la prima zona di evacuazione ( tanto è vero che l’ ambasciata USA consigliava ai suoi cittadini di non avvicinarsi per 80 km a Fukushima Daichi !) non evacuò Iitate come molte altre cittadine della Prefettura (anche perché probabilmente non ne era logisticamente in grado)  né , come da poco è stato appurato, avvisò gli abitanti del pericolo radioattivo : così i poveri contadini di Iitate e di molti altri paesini sulle montagne sono stati investiti in pieno dal fall-out radioattivo. Una seconda precisazione : quando sentiamo gli scienziati nucleari rassicurarci sui livelli di radioattività rilevati bisogna sapere che quello che rilevano è solo la radioattività per così dire “ambientale” ( radioattività sul terreno superficiale e a pochi metri da terra), per misurare la “dose interna” cioè quella emessa da particelle radioattive ingerite o respirate , gli strumenti sono ancora pochi e molto costosi , le conoscenze approssimative , e le cure inesistenti. La contaminazione interna è ovviamente quella più pericolosa sulla salute e sul DNA ( cioè sulla capacità di riprodursi).Il Governo aveva annunciato un controllo sulla contaminazione interna di massa sugli abitanti della Prefettura ma fino adesso è stato pubblicato solo questo studio e non è certo un buon  inizio. (NHK)

La seconda notizia riportata dai Media giapponesi è che i rilevamenti di radioattività nella città di Fukushima , capoluogo della Prefettura, che dista più di 60 km (!) dalla Centrale di Fukushima Daichi , sede di importanti stabilimenti del comparto tecnologico giapponese , tra cui la fabbrica di batterie al Litio per cellulari della Sony , hanno mostrato in 6 punti una contaminazione di oltre i 3.5 microSv/h e in 180 punti ( i cosidetti hot-spot) una radioattività superiore ai 2 microSv/h : una contaminazione diffusa su quasi tutta la città. Vivere con la radioattività o trasformare un area di 60-70 km di raggio in una nuova No-Man’s-Land ? Come ha detto il Signor Gundersen : non si può pulire tutto questo ! (NHK)

I risultati di uno studio analogo , riferiti all’area metropolitano di Tokyo, sono stati pubblicati. Sono stati misurati 100 punti – in effetti un po’ pochini per un’area così vasta – e sono tutti risultati accettabili con una media di 67 nanoSv/h (attenzione all’unità di misura 1000 nanoSv = 1 microSv). I valori più elevati sono stati riscontrati nel cortile di una scuola (!) a Katsushika Ward con un massimo di 0.2 microSv/h. Questi valori sono circa il triplo dello standard. (NHK)

Un ultima notizia che ci riporta alla mente l’ ambientazione del bellissimo “ i figli degli uomini”, è stata pubblicata su una rivista scientifica dalla Dott. JANETTE D. SHERMAN  e da JOSEPH MANGAN: questi due medici hanno mostrato come i già alti tassi di mortalità infantile USA sono aumentati del 35% in 8 grandi città della Costa Pacifica degli Stati Uniti nelle settimane dopo l’ incidente di Fukushima, i due medici mettono in relazione le morti dei bambini con il fall-out radioattivo che più di tutti ha investito le coste pacifiche degli Stati Uniti. [3]

Notes

[1]. Fukushima: It’s much worse than you think, al-Jazeera, 16 June 2011.

[2]Tepco Halts Filtering of Tainted Water at Japanese Plant, , The New York Times, 18 June 2011.

[3] Is the Dramatic Increase in Baby Deaths in the US a Result of Fukushima Fallout? , 10-12 June 2011.


Civiltà E Tumore

pesci radioattivi, cetrioli batteriologici, polli tirati su a diossina, polveri sottili, mucche che impazziscono.

mezzo secolo di test atomici, incidenti nucleari , uso massiccio di sostanze chimiche in agricoltura, farmaci sintetizzati assunti come caramelle colorate, tonnellate di gas nocivi scaricati nell’ aria, onde elettromagnetiche, radioterapie. Quando potremo vedere gli effetti di tutto questo?

Ceneri di mercurio , cromo e piombo escono dalle ciminiere del carbone, nuvole di pm10 ristagnano nei sottoboschi delle Metropoli, gli inceneritori si alimentano di plastiche e polimeri.

la Civilizzazione del pianeta inizia bruciando carbone, poi si aggiungono gli idrocarburi, petrolio , benzine , metano , infine arrivano i combustibili nucleari: uranio arricchito, ossidi di plutonio, con il beneplacito della scienza e dei technologhi, tutto può può prendere fuoco.

formaldeide, atrazina, tricloroetilene, tripolifosfati.

Diserbanti, fertilizzanti, disinfettanti, cosmetici, insetticidi, solventi.

L’ agricoltura viene investita dalla “rivoluzione verde” negli anni ’60 : non solo sementi geneticamente modificate ma sopratutto pesticidi e fertilizzanti , la terra viene ricoperta di sostanze chimiche , le sostanze finiscono nell’ acqua, nei prodotti alimentari, entrano in circolo nella catena alimentare, alcune di esse verranno abbandonate dopo molto tempo, quando gli effetti nocivi saranno sotto gli occhi di tutti.  Cocktails di tossine vengono serviti tra i gli scaffali dei centri commerciali.

La produzione di sostanze chimiche sintetiche aumenta di cinquecento volte dal 1950 in avanti.

L’incidenza generale dei tumori nella popolazione bianca degli Stati Uniti aumenta tra il 1950 e il 1988 del 43,5% e tra il 1950 e il 1994 del 54%. Ovvero in media di circa l’1% all’anno.

“come un pioniere, l’ uomo sposta i propri confini sempre più in là , si allontana sempre più da se stesso, si trascende sempre di più e anche se non si invola in una regione sovrannaturale, tuttavia, poichè varca i limiti congeniti della sua natura, passa in una sfera che non è più naturale, nel regno dell’ ibrido e dell’ artificiale”. (Gunter Anders) 1956.

Così , il tanto atteso futuro , la Neon Genesis , non arriva con l’ integrazione uomo-macchina, sogno degli anni ’80-’90 esplorato dal CyberPunk, ma con la molto meno romantica integrazione uomo-tossicità, non per questo non destinata a produrre un esemplare umano di cyborg, la cui sostituzione infinita delle parti, consumate dalle nocività, se non lo lancierà nel cyberspazio, gli permetterà (forse) di sopravvivere ai suoi stessi disastri, a quali spese ancora non è dato sapere , anche se la letteratura di fantascienza ci  suggerisce scenari sempre più realistici.


Il disastro nucleare che può cancellare il Giappone.

Terremoti e centrali nucleari
Le centrali nucleari del Giappone sentono sempre di più il peso degli anni, come cyborg, sono tenute in vita da una continua sostituzione delle parti di ricambio. Ora che il Giappone è entrato in un periodo di attività sismica , un incidente rilevante potrebbe prodursi in qualsiasi momento e le persone vivono in costante stato di ansia.
Sismologi e geologi concordano sul fatto che, dopo cinquant’anni di inattività sismica, con il terremoto del 1995 (Hanshin-Awaji ,Southern  Hyogo Prefecture Earthquake), il paese è entrato in un periodo di attività sismica. Nel 2004, un terremoto ha colpito Chuetsu nella Prefettura di Niigata, facendo danni al villaggio di Yamakoshi. Tre anni dopo, nel 2007, il Chuetsu Offshore Earthquake danneggiò gravemente i reattori nucleari di Kashiwazaki-Kariwa. Nel 2008, ci fu un terremoto a Iwate e nella prefettura di Miyagi, provocando la scomparsa di una intera montagna.Ancora nel 2009 l’impianto nucleare di Hamaoka è stato messo in uno stato di emergenza dal terremoto di Suruga Bay. E ora, nel 2011, abbiamo il  terremoto  del 3 / 11 al largo della costa nord-est. Ma il periodo di attività sismica è destinato a continuare per decenni. Dal punto di vista della sismologia, uno spazio di 10 o 15 anni è solo un istante nel tempo.
Poichè la placca  del Pacifico, la più grande delle zolle che avvolgono la terra, è in movimento, è stato previsto che ci sarebbero stati grandi terremoti in tutto il mondo.
E come avevo temuto,  il Terremoto della baia di Suruga  del mese di agosto 2009 , è stato seguito nel mese di settembre e ottobre da terremoti off-shore nelle Samoa,  a Sumatra, e Vanuatu, di magnitudo tra 7.6 e 8.2. Questo significa 3-11 volte la forza del terremoto nella South Prefecture di Hyogo. Come si può vedere nel grafico di accompagnamento, tutti questi terremoti si sono verificati intorno alla placca del Pacifico come al centro, e tutti  nella zona di confine tra la placca del Pacifico e quelle sotto la sua influenza . Nel 2010 a gennaio ci fu il terremoto di Haiti, al limite della placca dei Caraibi, spinta da quella  Pacifica , poi a febbraio il grande terremoto di magnitudo 8,8 al largo del Cile. Si sperava che questa serie di terremoti su scala mondiale fosse giunta alla fine, ma il movimento della placca del Pacifico non mostra segni di arresto, e ha portato nel 2011 al terremoto del 3 / 11 nel nord-est del Giappone e il tracollo successivo presso la centrale nucleare di Fukushima .
L’impianto di ritrattamento Rokkasho è sicuro?
Ci sono grandi faglie sismiche, in grado di produrre terremoti di magnitudo 7 e 8, nei pressi di tutte le centrali nucleari del Giappone, compreso l’impianto di ritrattamento di Rokkasho. E ‘difficile credere che ci sia una centrale nucleare che non venga danneggiata da un terremoto di magnitudo 8.
Un caso rappresentativo è l’ impianto di ritrattamento di Rokkasho stesso, dove è ormai chiaro che la faglia corre sotto il mare nelle vicinanze e si estende anche nell’entroterra.L’impianto di Rokkasho, in cui vengono raccolti i rifiuti nucleari (death ash) da tutte le centrali nucleari giapponesi, si trova su un terreno in cui la Faglia del Pacifico e la North American Plate si incontrano. Cioè, detto in parole semplici,  il più grande pericolo per l’impianto Rokkasho, è ora in movimento in profondità sotto il Giappone.
L’impianto di Rokkasho è stato costruito con un fattore di  resistenza ai terremoti molto basso, di 375 gals. (NdT: il gal, o Galileo, è una unità utilizzata per misurare l’accelerazione massima del suolo durante i terremoti, a differenza delle scale di misurazione dell’intensità generale (Richter), il gal misura il movimento effettivo della terra in luoghi particolari.) Oggi il suo fattore di resistenza (Rokkasho) è stato portato a solo 450 gals, nonostante il fatto che recentemente in Giappone terremoti di oltre 2000 gals si stanno verificando uno dopo l’altro. Peggio ancora, la Penisola Shimokita è una formazione geologica estremamente fragile e di recente formazione ( Flandrian Trasgression 5000 anni fa), se un terremoto dovesse verificarsi l’ impianto verrebbe completamente distrutto.
L’  Impianto di ritrattamento Rokkasho è dove  il combustibile nucleare esaurito da tutte le centrali nucleari del Giappone viene raccolto, e poi trattato in modo da separare il plutonio, l’uranio, e i restanti rifiuti altamente radioattivi liquidi. In breve, è la fabbrica più pericolosa del mondo.
 240 metri cubi di rifiuti liquidi radioattivi sono attualmente stoccati nello stabilimento di Rokkasho. Un errore nella gestione di questi rifiuti  potrebbe portare a una catastrofe nucleare, molto più grave della fusione di un reattore. Questi rifiuti liquidi generano continuamente calore, e devono essere costantemente raffreddati. Ma se un terremoto dovesse danneggiare i tubi di raffreddamento o far saltare la corrente, il liquido inizierà a bollire. Secondo un’analisi elaborata dal’ industria nucleare tedesca, una esplosione di questa struttura potrebbe esporre le persone entro un raggio di 100 chilometri dall’ impianto a radiazioni 10 a 100 volte il livello letale, il che significa, presumibilmente, la morte istantanea.
Il 7 aprile, appena un mese dopo il terremoto del 3 / 11 nel nord-est del Giappone, c’è stata una scossa di assestamento di grandi dimensioni. All’ impianto di riprocessamento di Rokkasho l’elettricità è saltata. Le piscine contenenti il combustibile nucleare e i rifiuti radioattivi liquidi sono state (appena in tempo) raffreddate dai generatori di emergenza, il che significa che il Giappone è arrivato molto vicino alla catastrofe definitiva. Ma i media giapponesi, come al solito, non ne hanno dato notizia.
L’impianto nucleare di Hamaoka e l’ avvicinarsi del Terremoto killer.
L’  impianto nucleare di Hamaoka si trova a Shizuoka City, Suruga Bay. Nonostante le previsioni di un terremoto di magnitudo 8 nella baia di Suruga,è rimasto in funzione. Se guardate l’illustrazione che mostra la configurazione delle placche sotto l’Oceano Pacifico, si vedrà che c’è un punto in cui la Philippine Sea Plate, l’enorme Pacific Plate, il North American Plate, e la placca euroasiatica si incontrano; proprio davanti l’ arcipelago giapponese. E il centro della zona in cui queste quattro placche si incontrano-scontrano insieme  è proprio Shizuoka.
Come mostrano recenti ricerche, i grandi terremoti  nei mari orientali e meridionali si sono verificati regolarmente ad intervalli di tempo tra i 100 e i 250 anni. Oggi nel 2011, 157 anni sono passati dal grande terremoto di Ansei del 1854, quindi siamo in un periodo in cui la prossima grande scossa potrebbe verificarsi in qualsiasi momento. E il predetto centro di questo terremoto tanto atteso è – anche se questo è difficile da credere – esattamente sotto l’ubicazione della centrale nucleare di Hamaoka Plant. (Nota del redattore: Il 6 maggio 2011, a seguito di una richiesta da parte del primo ministro Kan, l’impianto Hamaoka è stato temporaneamente chiuso alla luce della previsione che vi era una probabilità dell’87% che un terremoto di magnitudo 8,0 o più avrebbe colpito la zona nei prossimi trenta anni).
Letture sonar sul sito indicano che da 30 anni  la placca eurasiatica è in flessione, il che significa che è in una condizione in cui ci si può aspettare presto un effetto molla.

C. Douglas Lummis è l’autore di Radical Democrazia e altri libri in giapponese e inglese, é socio Japan Focus, ha precedentemente insegnato al College Tsuda.
Citazione consigliata: Hirose Takashi e C. Douglas Lummis, il disastro nucleare che potrebbe distruggere il Giappone – Il pericolo di un terremoto killer in giapponese dell’arcipelago, la Asia-Pacific Journal Vol. 9, Numero 21 n. 2, 23 maggio 2011.

Fonte: http://www.japanfocus.org/-Hirose-Takashi/3534


Nausicaa della valle del vento ( Miyazaki 1984) streaming


Film completo su Veoh


Fukushima news and Japan Nuclear crisis

Notizie preoccupanti dal Giappone mentre in Italia continua il conto alla rovescia verso il referendum che potrebbe bloccare il “Rinascimento Nucleare” nella penisola, iniziamo con ordine :

  • sono state rilevate per la prima volta tracce di plutonio , il più pericoloso e tossico  dei prodotti della fissione dell’ uranio è stato ritrovato in campioni di terreno raccolti lo scorso 21 Aprile a qualche kilometro dalla centrale nucleare di Fukushima prima che diventasse zona off-limits  , le analisi sono state effettuate dal Prof. Shinzo Kimura dell’ Università di Hokkaido che aggiunge che bisognerebbe compiere analisi a più largo raggio. Da dove viene il plutonio ? il plutonio è un sottoprodotto della fissione nucleare dell’ uranio e non esiste in natura, viene usato per costruire bombe atomiche e, ultimamente grazie ad Areva , il colosso nucleare francese che vuole costruire centrali in Italia, viene “riciclato” per produrre MOX da usare ancora una volta nelle centrali; con esiti imprevedibili in caso di incidente come dimostra il caso giapponese : il plutonio che è stato trovato vicino a Fukushima potrebbe venire dall’ esplosione di idrogeno che ha interessato il Reattore N.3 alimentato appunto a MOX . Fonte : NHK
  • nuovi controlli  hanno riscontrato picchi elevati di radioattività nella Prefettura di Chiba parte della Megalopoli di Tokio , i rilevamenti sono stati effettuati sopratutto in giardini e parchi giochi di asili nido. Questa la nuova mappa in attesa di nuove di notizie.
  • Fukushima intanto continua a essere un grosso problema : il robot mandato ad esplorare il Reattore N.1, dopo che del vapore era stato segnalato, ha riscontrato il livello di radioattività più alto finora rilevato : 4 Sievert/h una una dose più che mortale.

Questo è il video  del vapore che viene dal seminterrato allagato dove come dimostra il video il combustibile nucleare fuso continua a sprigionare temperature altissime. dovrà passare molto tempo prima di sapere che fine ha fatto il corium .

  • La TEPCO lancia l’ allarme per le tonnellate di acqua radioattiva che ancora ristagnano nei seminterrati degli edifici , con l’ avvicinarsi della stagione delle piogge infatti il livello dell’ acqua potrebbe alzarsi fino a tracimare e allagare tutto il terreno della centrale. Fonte : Asahi Shimbun
  • Numero di suicidi record in Giappone , 3281 persone si sono suicidate nel mese di Maggio , la maggior parte nelle Megalopoli di Tokyo Osaka e Kanagawa, ma anche nella Prefettura di Fukushima c’è stato un vistoso aumento; la STATistica segnala un aumento del +18 % di suicidi rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente, da due anni il tasso dei suicidi era in curva discendente anche grazie alle politiche governative ma dal mese di marzo di quest’ anno è ricominciato a salire. La Polizia non sa dire se l’ incremento è dovuto al disastro dell’ 11 marzo.

Jin-Roh: uomini e lupi (1999) streaming

film completo link videoweed


Nucleare : nulla da segnalare

Documentario sullo sfruttamento dell’ energia nucleare in Francia e sui lavoratori dell’ atomo.




Energia nucleare ? ciucciatevi il calzino !


Nucleare : Cassazione : sì al referendum

Il referendum per abrogare la norma che consente di costruire centrali nucleari in italia si farà : lo ha deciso stamane la Cassazione

Si voterà il 12 e 13 giugno anche per fermare lo sviluppo di centrali nucleari oltre alla privatizzazione dell’ acqua e il legittimo impedimento.

Chissà se si raggiungerà il quorum del 50% degli aventi diritto al voto.


Fukushima Real time webcam

Per gli appassionati del disastro arriva una nuova webcam in rete dall’ inferno radioattivo di Fukushima,
( peccato che le radiazioni non si vedono e non si sentono)
questo l’ indirizzo di streaming
Tanto ormai non cè più niente da vedere .
Rimane sempre operativa la Webcam della JNN : ma è posizionata molto lontana.


Zona di evacuazione : la vita a Fukushima

Qualche giorno fa la IRSN (Istituto per la sicurezza nucleare francese) annunciava che oltre 70.000 persone dovrebbero essere evacuate dalla Prefettura di Fukushima in seguito al disastro nucleare della centrale di Fukushima Daichi . Questo il dossier in francese.

Questa mappa mostra i livelli di Cesio-137/134 rilevati sul terreno della Prefettura , il cesio ha una emivita di 30 anni.

cesio radioattivo a Fukushima

Partendo da questi dati i ricercatori hanno creato una tabella che mostra il coefficiente di irraggiamento della popolazione non ancora evacuata ( l’ area di evacuazione è tutt’ora di 20km off-limits e altri dieci di “attenzione”) nell’ arco di un anno:

Lo stesso studio è stato fatto su un periodo di 10 anni e di 70 anni considerando il decadimento radioattivo :

I risultati per molte zone sono ben al di sopra della dose vitalizia di 200 millisievert stabilita da UNSCEAR come limite tra le dosi dette deboli e quelle intense.

Questi dati erano già potenzialmente disponibili a poche settimane della catastrofe ( sito ufficiale Dipartimento dell’ energia USA) (se consultate il sito dell’ ambasciata americana ma anche di quella italiana infatti, consigliano di tenersi lontani 80-100km da Fukushima per sicurezza) ma il governo Giapponese ha ritenuto per non alimentare il panico nucleare di non attuare alcuna misura di evacuazione per la popolazione irradiata anche se sa benissimo che questa misura sarà necessaria in futuro : altrimenti gli effetti a breve termine saranno peggiori di quelli di Chernobyl come evidenzia lo stesso studio francese in questo grafico :

Ma questo studio come già abitudine consolidata negli ambiti “scientifico”-nucleari tiene conto solo dei rischi da irraggiamento radioattivo esterno : non tiene conto di quelli ben più pericolosi e ancora poco studiati della contaminazione interna : quelli cioè derivanti dalla presenza all’ interno del corpo di radionuclidi assorbiti per esempio respirando polveri radioattive o mangiando cibi contaminati .

Dopo la notizia dell’ Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale che circa 5.000 lavoratori delle centrali nucleari che hanno lavorato nella zona di Fukushima soffrono di esposizione da radiazioni interne per aver probabilmente respirato le polveri dell’ esplosioni dei primi giorni, il Governo ha ordinato che circa 200.000 persone residenti nella prefettura contaminata vengano sottoposte a screening radiologici per accertare la contaminazione interna ma i risultati probabilmente rimarranno top-secret per almeno 5 anni vista l’ attuale politica di gestione della crisi nucleare.


fukushima explosion japan 2011

fukushima nuclear disaster

fukushima nuclear disaster


Fino alla fine del mondo (1991) streaming

Link a Megavideo


LA CONTAMINAZIONE DELLA CATENA ALIMENTARE GLOBALE

   

DI DOMINIQUE GUILLET Kokopelli

Nel mese di agosto del 1945, mentre il Giappone affondava militarmente, la mafia predatrice militare-industriale globalizzatrice iniziò la Terza Guerra Mondiale, terminando in pochi secondi la vita di centinaia di migliaia di civili giapponesi. Le due bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki annunciarono una guerra totale e genocida contro l’umanità, con la radioattività come arma di distruzione di massa. Il disastro nucleare di Fukushima-Daiichi costituisce una crisi acuta nella cronica intossicazione radioattiva della specie umana e dell’intera biosfera, che perdura ormai da 66 anni.

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