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Articoli con tag “industria nucleare

Rifiuti radioattivi: fermare l’industria nucleare

Il movimento anti-nucleare francese, prova a riprendere forza e si dà appuntamento a Valognes per bloccare il trasporto di scorie radioattive dagli impianti di riprocessamento della Normandia al deposito tedesco di Gorleben.
Mercoledì 23 novembre 2011, ore 10:32, Valognes,  Francia

Circa 400 persone continuano ad affrontare le forze dell’ordine in un campo vicino alla linea Cherbourg-Parigi in un campo vicino a Valognes. Parte del movimento anti-nucleare ha guadagnato l’accesso alla ferrovia con l’intento di  mettere degli ostacoli sui binari. La polizia in assetto anti-sommossa è riuscita a respingerli, permettendo di ripristinare i binari della ferrovia.

Nella serata di Mercoledì 23 novembre 2011, alcuni attivisti antinucleari fermano alcuni treni nella regione di Rouen posizionando segnali di arresto lungo i binari. L’azione contribuisce a rallentare il traffico ferroviario e il viaggio del treno Castor, diretto con il suo carico di “munnezza” nucleare in Germania, nel deposito di Gorleben.
il comunicato del collettivo “fermata di emergenza nucleare
Per saperne di più ascoltate l‘intervista fatta da una web-radio indipendente dopo la mobilitazione.
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Fukushima News: the worst industrial catastrophe

Passata la paura per un imminente ritorno del nucleare nella penisola, si può facilmente chiudere il sipario sul “più grande disastro industriale nella storia dell’ uomo”[1], come è stata definita dal Signor Gundersen, un veterano dell’ industria nucleare made in USA.

Finito lo spettacolo, ritorniamo finalmente alle nostre certezze: il progresso è infinito, la scienza può tutto , lo Stato e l’ Industria assicurano benessere e sicurezza.

Quali novità da Fukushima e dal Giappone ?

Iniziamo da Fukushima :

Nella Ex-Centrale Nucleare si combatte una guerra contro il tempo.

Mentre i noccioli in meltdown continuano a sprigionare calore e i Liquidators a riempire i reattori di acqua , si deve affrontare il problema dell’ acqua altamente radioattiva che ristagna nei sotterranei dei reattori : ormai la stagione delle piogge è iniziata e le abbondanti precipitazioni estive rischiano di far tracimare l’ acqua dai sotterranei e disperderla nel terreno. Per questo motivo già da tempo si sta pompando l’ acqua in dei contenitori situati vicini alla centrale. Ma è un cane che si morde la coda ! I tre reattori in meltdown richiedono un costante raffreddamento , questo vuol dire che bisognerà stoccare tonnellate e tonnellate di acqua radioattiva per un bel po’ di tempo ! Fukushima si trasformerà nella più grande discarica radioattiva del mondo.

Il sistema di decontaminazione dell’ acqua , sponsorizzato dai Big mondiali del Nucleare che temono l’ estinzione e si stanno giocando la reputazione a Fukushima, continua ad avere grossi problemi, in particolare la notizia allarmante del 18 maggio : il filtro del sistema di decontaminazione che doveva lavorare per un mese secondo le stime , si riempe di Cesio radioattivo dopo poco tempo , interrompendo i lavori di filtraggio. Il sospetto che il quantitativo di radioattività rilasciato sia molto maggiore delle dichiarazioni ufficiali trova spazio sulle pagine del New York Times [2].

Altro che Chernobyl ! Qui stiamo parlando di quasi 20 noccioli rimasti esposti ( ogni piscina del combustibile infatti contiene le barre di combustibile di più noccioli ) , tonnellate di acqua radioattiva ancora più radioattiva di quel che si pensava , e ciliegina sulla torta, il worst-case , la possibilità che i reattori fusi dopo aver bucato il fondo del contenitore di metallo , riescano a oltrepassare la barriera di cemento armato su cui poggiano , magari aiutati da qualche scossa di terremoto in più , lasciando così tonnellate di acqua radioattiva filtrare nel terreno sotto la centrale.

Aggiornamento del 28 giugno : 15 metri cubici di acqua radioattiva e fuoriuscita da un contenitore di emergenza ed è colata nel terreno sottostante. ( fonte: Official Tepco)

Per quanto riguarda il Giappone piano piano la stampa comincia a rendersi conto della portata del fallout radioattivo.

La prima notizia è che uno studio compiuto sulle urine di 15 abitanti di Iitate ha riscontrato una contaminazione interna , la dose impegnata nei primi 60 giorni arriva fino a 3.2 milliSv , un valore abbastanza alto. Iitate è (anzi era ) una cittadina molto vicina alla centrale di Fukushima ma poco al di fuori della prima zona di evacuazione di 20km, come già sappiamo il Governo per non spargere il panico nelle prime settimane dall’ incidente pur sapendo che il fallout avrebbe superato la prima zona di evacuazione ( tanto è vero che l’ ambasciata USA consigliava ai suoi cittadini di non avvicinarsi per 80 km a Fukushima Daichi !) non evacuò Iitate come molte altre cittadine della Prefettura (anche perché probabilmente non ne era logisticamente in grado)  né , come da poco è stato appurato, avvisò gli abitanti del pericolo radioattivo : così i poveri contadini di Iitate e di molti altri paesini sulle montagne sono stati investiti in pieno dal fall-out radioattivo. Una seconda precisazione : quando sentiamo gli scienziati nucleari rassicurarci sui livelli di radioattività rilevati bisogna sapere che quello che rilevano è solo la radioattività per così dire “ambientale” ( radioattività sul terreno superficiale e a pochi metri da terra), per misurare la “dose interna” cioè quella emessa da particelle radioattive ingerite o respirate , gli strumenti sono ancora pochi e molto costosi , le conoscenze approssimative , e le cure inesistenti. La contaminazione interna è ovviamente quella più pericolosa sulla salute e sul DNA ( cioè sulla capacità di riprodursi).Il Governo aveva annunciato un controllo sulla contaminazione interna di massa sugli abitanti della Prefettura ma fino adesso è stato pubblicato solo questo studio e non è certo un buon  inizio. (NHK)

La seconda notizia riportata dai Media giapponesi è che i rilevamenti di radioattività nella città di Fukushima , capoluogo della Prefettura, che dista più di 60 km (!) dalla Centrale di Fukushima Daichi , sede di importanti stabilimenti del comparto tecnologico giapponese , tra cui la fabbrica di batterie al Litio per cellulari della Sony , hanno mostrato in 6 punti una contaminazione di oltre i 3.5 microSv/h e in 180 punti ( i cosidetti hot-spot) una radioattività superiore ai 2 microSv/h : una contaminazione diffusa su quasi tutta la città. Vivere con la radioattività o trasformare un area di 60-70 km di raggio in una nuova No-Man’s-Land ? Come ha detto il Signor Gundersen : non si può pulire tutto questo ! (NHK)

I risultati di uno studio analogo , riferiti all’area metropolitano di Tokyo, sono stati pubblicati. Sono stati misurati 100 punti – in effetti un po’ pochini per un’area così vasta – e sono tutti risultati accettabili con una media di 67 nanoSv/h (attenzione all’unità di misura 1000 nanoSv = 1 microSv). I valori più elevati sono stati riscontrati nel cortile di una scuola (!) a Katsushika Ward con un massimo di 0.2 microSv/h. Questi valori sono circa il triplo dello standard. (NHK)

Un ultima notizia che ci riporta alla mente l’ ambientazione del bellissimo “ i figli degli uomini”, è stata pubblicata su una rivista scientifica dalla Dott. JANETTE D. SHERMAN  e da JOSEPH MANGAN: questi due medici hanno mostrato come i già alti tassi di mortalità infantile USA sono aumentati del 35% in 8 grandi città della Costa Pacifica degli Stati Uniti nelle settimane dopo l’ incidente di Fukushima, i due medici mettono in relazione le morti dei bambini con il fall-out radioattivo che più di tutti ha investito le coste pacifiche degli Stati Uniti. [3]

Notes

[1]. Fukushima: It’s much worse than you think, al-Jazeera, 16 June 2011.

[2]Tepco Halts Filtering of Tainted Water at Japanese Plant, , The New York Times, 18 June 2011.

[3] Is the Dramatic Increase in Baby Deaths in the US a Result of Fukushima Fallout? , 10-12 June 2011.


Il disastro nucleare che può cancellare il Giappone.

Terremoti e centrali nucleari
Le centrali nucleari del Giappone sentono sempre di più il peso degli anni, come cyborg, sono tenute in vita da una continua sostituzione delle parti di ricambio. Ora che il Giappone è entrato in un periodo di attività sismica , un incidente rilevante potrebbe prodursi in qualsiasi momento e le persone vivono in costante stato di ansia.
Sismologi e geologi concordano sul fatto che, dopo cinquant’anni di inattività sismica, con il terremoto del 1995 (Hanshin-Awaji ,Southern  Hyogo Prefecture Earthquake), il paese è entrato in un periodo di attività sismica. Nel 2004, un terremoto ha colpito Chuetsu nella Prefettura di Niigata, facendo danni al villaggio di Yamakoshi. Tre anni dopo, nel 2007, il Chuetsu Offshore Earthquake danneggiò gravemente i reattori nucleari di Kashiwazaki-Kariwa. Nel 2008, ci fu un terremoto a Iwate e nella prefettura di Miyagi, provocando la scomparsa di una intera montagna.Ancora nel 2009 l’impianto nucleare di Hamaoka è stato messo in uno stato di emergenza dal terremoto di Suruga Bay. E ora, nel 2011, abbiamo il  terremoto  del 3 / 11 al largo della costa nord-est. Ma il periodo di attività sismica è destinato a continuare per decenni. Dal punto di vista della sismologia, uno spazio di 10 o 15 anni è solo un istante nel tempo.
Poichè la placca  del Pacifico, la più grande delle zolle che avvolgono la terra, è in movimento, è stato previsto che ci sarebbero stati grandi terremoti in tutto il mondo.
E come avevo temuto,  il Terremoto della baia di Suruga  del mese di agosto 2009 , è stato seguito nel mese di settembre e ottobre da terremoti off-shore nelle Samoa,  a Sumatra, e Vanuatu, di magnitudo tra 7.6 e 8.2. Questo significa 3-11 volte la forza del terremoto nella South Prefecture di Hyogo. Come si può vedere nel grafico di accompagnamento, tutti questi terremoti si sono verificati intorno alla placca del Pacifico come al centro, e tutti  nella zona di confine tra la placca del Pacifico e quelle sotto la sua influenza . Nel 2010 a gennaio ci fu il terremoto di Haiti, al limite della placca dei Caraibi, spinta da quella  Pacifica , poi a febbraio il grande terremoto di magnitudo 8,8 al largo del Cile. Si sperava che questa serie di terremoti su scala mondiale fosse giunta alla fine, ma il movimento della placca del Pacifico non mostra segni di arresto, e ha portato nel 2011 al terremoto del 3 / 11 nel nord-est del Giappone e il tracollo successivo presso la centrale nucleare di Fukushima .
L’impianto di ritrattamento Rokkasho è sicuro?
Ci sono grandi faglie sismiche, in grado di produrre terremoti di magnitudo 7 e 8, nei pressi di tutte le centrali nucleari del Giappone, compreso l’impianto di ritrattamento di Rokkasho. E ‘difficile credere che ci sia una centrale nucleare che non venga danneggiata da un terremoto di magnitudo 8.
Un caso rappresentativo è l’ impianto di ritrattamento di Rokkasho stesso, dove è ormai chiaro che la faglia corre sotto il mare nelle vicinanze e si estende anche nell’entroterra.L’impianto di Rokkasho, in cui vengono raccolti i rifiuti nucleari (death ash) da tutte le centrali nucleari giapponesi, si trova su un terreno in cui la Faglia del Pacifico e la North American Plate si incontrano. Cioè, detto in parole semplici,  il più grande pericolo per l’impianto Rokkasho, è ora in movimento in profondità sotto il Giappone.
L’impianto di Rokkasho è stato costruito con un fattore di  resistenza ai terremoti molto basso, di 375 gals. (NdT: il gal, o Galileo, è una unità utilizzata per misurare l’accelerazione massima del suolo durante i terremoti, a differenza delle scale di misurazione dell’intensità generale (Richter), il gal misura il movimento effettivo della terra in luoghi particolari.) Oggi il suo fattore di resistenza (Rokkasho) è stato portato a solo 450 gals, nonostante il fatto che recentemente in Giappone terremoti di oltre 2000 gals si stanno verificando uno dopo l’altro. Peggio ancora, la Penisola Shimokita è una formazione geologica estremamente fragile e di recente formazione ( Flandrian Trasgression 5000 anni fa), se un terremoto dovesse verificarsi l’ impianto verrebbe completamente distrutto.
L’  Impianto di ritrattamento Rokkasho è dove  il combustibile nucleare esaurito da tutte le centrali nucleari del Giappone viene raccolto, e poi trattato in modo da separare il plutonio, l’uranio, e i restanti rifiuti altamente radioattivi liquidi. In breve, è la fabbrica più pericolosa del mondo.
 240 metri cubi di rifiuti liquidi radioattivi sono attualmente stoccati nello stabilimento di Rokkasho. Un errore nella gestione di questi rifiuti  potrebbe portare a una catastrofe nucleare, molto più grave della fusione di un reattore. Questi rifiuti liquidi generano continuamente calore, e devono essere costantemente raffreddati. Ma se un terremoto dovesse danneggiare i tubi di raffreddamento o far saltare la corrente, il liquido inizierà a bollire. Secondo un’analisi elaborata dal’ industria nucleare tedesca, una esplosione di questa struttura potrebbe esporre le persone entro un raggio di 100 chilometri dall’ impianto a radiazioni 10 a 100 volte il livello letale, il che significa, presumibilmente, la morte istantanea.
Il 7 aprile, appena un mese dopo il terremoto del 3 / 11 nel nord-est del Giappone, c’è stata una scossa di assestamento di grandi dimensioni. All’ impianto di riprocessamento di Rokkasho l’elettricità è saltata. Le piscine contenenti il combustibile nucleare e i rifiuti radioattivi liquidi sono state (appena in tempo) raffreddate dai generatori di emergenza, il che significa che il Giappone è arrivato molto vicino alla catastrofe definitiva. Ma i media giapponesi, come al solito, non ne hanno dato notizia.
L’impianto nucleare di Hamaoka e l’ avvicinarsi del Terremoto killer.
L’  impianto nucleare di Hamaoka si trova a Shizuoka City, Suruga Bay. Nonostante le previsioni di un terremoto di magnitudo 8 nella baia di Suruga,è rimasto in funzione. Se guardate l’illustrazione che mostra la configurazione delle placche sotto l’Oceano Pacifico, si vedrà che c’è un punto in cui la Philippine Sea Plate, l’enorme Pacific Plate, il North American Plate, e la placca euroasiatica si incontrano; proprio davanti l’ arcipelago giapponese. E il centro della zona in cui queste quattro placche si incontrano-scontrano insieme  è proprio Shizuoka.
Come mostrano recenti ricerche, i grandi terremoti  nei mari orientali e meridionali si sono verificati regolarmente ad intervalli di tempo tra i 100 e i 250 anni. Oggi nel 2011, 157 anni sono passati dal grande terremoto di Ansei del 1854, quindi siamo in un periodo in cui la prossima grande scossa potrebbe verificarsi in qualsiasi momento. E il predetto centro di questo terremoto tanto atteso è – anche se questo è difficile da credere – esattamente sotto l’ubicazione della centrale nucleare di Hamaoka Plant. (Nota del redattore: Il 6 maggio 2011, a seguito di una richiesta da parte del primo ministro Kan, l’impianto Hamaoka è stato temporaneamente chiuso alla luce della previsione che vi era una probabilità dell’87% che un terremoto di magnitudo 8,0 o più avrebbe colpito la zona nei prossimi trenta anni).
Letture sonar sul sito indicano che da 30 anni  la placca eurasiatica è in flessione, il che significa che è in una condizione in cui ci si può aspettare presto un effetto molla.

C. Douglas Lummis è l’autore di Radical Democrazia e altri libri in giapponese e inglese, é socio Japan Focus, ha precedentemente insegnato al College Tsuda.
Citazione consigliata: Hirose Takashi e C. Douglas Lummis, il disastro nucleare che potrebbe distruggere il Giappone – Il pericolo di un terremoto killer in giapponese dell’arcipelago, la Asia-Pacific Journal Vol. 9, Numero 21 n. 2, 23 maggio 2011.

Fonte: http://www.japanfocus.org/-Hirose-Takashi/3534


Nucleare : nulla da segnalare

Documentario sullo sfruttamento dell’ energia nucleare in Francia e sui lavoratori dell’ atomo.




Energia nucleare ? ciucciatevi il calzino !


Nucleare : Cassazione : sì al referendum

Il referendum per abrogare la norma che consente di costruire centrali nucleari in italia si farà : lo ha deciso stamane la Cassazione

Si voterà il 12 e 13 giugno anche per fermare lo sviluppo di centrali nucleari oltre alla privatizzazione dell’ acqua e il legittimo impedimento.

Chissà se si raggiungerà il quorum del 50% degli aventi diritto al voto.


Galleria

Crisi nucleare giapponese : updates

Holes feared in two Japan nuclear reactors

May 25, 2011 Tokyo, Giappone (CNN) – Due dei reattori danneggiati presso la  disastrata centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone potrebbero essere pieni di buchi, secondo il proprietario della struttura (TEPCO).
I fori potrebbero essere grandi come 7-10 centimetri , lo riferisce la Tokyo Electric PowerCo.  in un documento di 225 pagine presentato all’ Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare e industriale.
Nella relazione, Tokyo Electric ammette che il vaso di contenimento del reattore n ° 1 può aver sviluppato un buco grande  tre centimetri di diametro, 18 ore dopo il terremoto.
Cinquanta ore dopo il terremoto, il buco potrebbe essersi allargato fino a 7 centimetri,dice il rapporto.
Nel reattore numero 2, il vessel di contenimento potrebbe avere sviluppato un buco grande quanto dieci centimetri 21 ore dopo il terremoto.

More radioactive water may leak from Fukushima plant (Asahi Shimbun)

La TEPCO sta rapidamente finendo lo spazio dove stoccare l’ acqua altamente radioattiva proveniente dal Reattore N.1 e potrebbe essere presto incapace di prevenire l’ ulteriore scarico di acqua radioattiva nell’ oceano. Circa 744 ton. di acqua vengono giornalmente pompate nei Reattori, parte della quale sta evaporando nell’ atmosfera ma la maggior parte sembra accumularsi in una piscina radioattiva sotto i noccioli.

10.000 ton di acqua con un livello relativamente basso di radioattività (0.15 terabecquerels) sono state intenzionalmente scaricate nel mare la mattina del 23 Maggio per far posto a nuova acqua molto più radioattiva. La mega-float ( piattaforma galleggiante ) tanto annunciata può in realtà stoccare solo 10.000 ton di acqua a bassa radioattività.

GIAPPONE: ESPERTI, EVACUARE OLTRE 70 MILA PERSONE VICINO FUKUSHIMA(ASCA-AFP) – Parigi, 24 mag – Oltre 70 mila persone che vivono a meno di 20 chilometri dalla centrale giapponese di Fukushima, devastata dallo tsunami dello scorso 11 marzo, dovrebbero essere evacuate per il pericolo radioattivita’. Lo dichiara l’Irsn, l’Istituto francese per la sicurezza nucleare e la protezione della radiazioni.Secondo gli esperti, anche l’area a nord-ovest dell’impianto, che si trova a meno di 20 chilometri dalla zona interdetta di Fukushima (gia’ evacuata poco dopo il disastro), dovrebbe essere abbandonata.I livelli di radioattivita’, infatti, sono aumentati esponenzialmente, spiega il rapporto dell’Irsn. Sono circa 70 mila, tra cui 9.500 bambini, le persone che vivono nella regione definita dagli esperti ”il territorio piu’ contaminato” dopo la zona evacuata poco dopo il disastro.

In giappone probabile un altro grande terremoto Lo indicano tre ricerche pubblicate su Science  24 maggio, 19:50  (ANSA) Per il Giappone il rischio di un altro grande terremoto e’ ancora in agguato. E’ quanto indicano tre articoli pubblicati questa settimana su Science, che hanno analizzato in dettaglio le caratteristiche del terremoto di magnitudo 9 che l’11 marzo scorso ha travolto il Giappone e causato lo tsunami che ha ucciso 20.000 persone e provocato l’incidente nella centrale nucleare di Fukushima.

Nuclear plant workers suffer internal radiation exposure after visiting Fukushima (Mainichi Japan) May 21, 2011

Il governo ha scoperto migliaia di casi di lavoratori delle centrali nucleari al di fuori della prefettura di Fukushima che soffrono di esposizione interna a radiazioni dopo che hanno visitato la prefettura  , lo riferisce il capo dell’ Agenzia per la sicurezza Nucleare e Industriale.
La maggior parte dei lavoratori che soffrono di esposizione interna a radiazioni hanno lavorato a Fukushima dopo l’ incidente scoppiato l’ 11 marzo, e  hanno apparentemente inalato sostanze radioattive disperse dalle esplosioni di idrogeno a Fukushima .
La rivelazione ha indotto i comuni a Fukushima a riconsiderare il controllo dell’ esposizione interna per i residenti.
Nobuaki Terasaka, capo dell’ Agenzia per la sicurezza Nucleare e Industriale, ha detto alla Camera dei Rappresentanti del Comitato del bilancio il 16 maggio che ci sono stati un totale di 4.956 casi di lavoratori che soffrono di esposizione interna aradiazioni delle centrali nucleari nel paese.



Fukushima news : brevi dalla catastrofe

La Tepco si ritira da Fukushima, dopo che i lavoratori entrati nel Reattore N.1, sfidando i livelli mortali di radiazioni, hanno trovato tonnellate di acqua radioattive nel basamento della struttura, colata dalla struttura di contenimento principale ( Vessel ) del nocciolo probabilmente danneggiato dalla completa fusione del Nocciolo. Ogni sforzo finora fatto per mantenere il nocciolo in fresco è risultato quindi inutile , anzi ha prodotto tonnellate di acqua radioattiva che ora ristagna nei sotterranei ( se non ha già trovato una strada per sversarsi nell’ Oceano attraverso le crepe prodotte dal Terremoto del 11 Marzo 2011).
Secondo una stima TEPCO il combustibile nucleare ha iniziato a fondere a 16 ore dal sisma di magnitudo 9 raggiungendo in poco tempo i 2800° Celsius.
Probabilmente anche il Reattore N. 3 e N.2 hanno subito la stessa sorte : le barre in fusione hanno sciolto il fondo del contenitore principale (Vessel). Già una perdita d’ acqua nell’ Oceano era stata scoperta dal reattore n. 2 a fine marzo , e una probabile dal reattore N.3 pochi giorni fa.
Sempre la TEPCO , gestore dell’ impianto, ammette solo oggi che il 13 Marzo si rivelarono 300 millisievert all’ ora nel Reattore N.3 , una dose che eccederebbe la soglia massima di rischio stabilita per i lavoratori delle centrali di 250 millisievert in un anno, ma che non fece evacuare l’ impianto nè informò i lavoratori del rischio per non compromettere i tentativi , inutili, di portare sotto controllo i reattori nucleari.
Un operaio addetto al trasporto di materiale per una ditta esterna è invece morto qualche giorno fa per un arresto cardiaco mentre lavorava molto vicino alla centrale nucleare di Fukushima.
L’operatore della centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi, Tokyo Electric Power (Tepco) ha ammesso che il piano per riportare sotto controllo l’ impianto nucleare in 6-9 mesi andrà radicalmente rivisto. La TEPCO , ha detto di aver abbandonato il progetto iniziale di stabilizzare i reattori immergendoli in acqua dopo la scoperta, la scorsa settimana, di una fuoriuscita dalla vasca principale di contenimento del reattore numero 1. Il Governo invece sta approntando una Road Map per la gestione della crisi nucleare: tra i primi provvedimenti l’ ampliamento dell’ area di evacuazione.

Fonte : Ashai Shimbun , NHK


Ansaldo Energia, Zampini “Fukushima ? non negativa ma anzi opportunità per fare più soldi “.

(Teleborsa) – Roma, 4 mag – L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, non agirà da deterrente ai programmi di Ansaldo Energia e della controllata Ansaldo Nucleare, ma potrebbe, anzi, rappresentare una opportunità. Ne è convinto il numero uno della società, Giuseppe Zampini, interpellato nel corso dell’assemblea di Finmeccanica. Secondo Zampini, Fukushima consentirà lo smantellamento delle vecchie centrali, favorendo lo sviluppo della tecnologia per costruirne di nuove. Ciò favorirà l’attività di Ansaldo Nucleare, unica in Italia a lavorare sugli stress test, che a breve verranno programmati in Europa. Il futuro in ogni caso resta lo sviluppo delle centrali a gas, delle energie rinnovabili e delle centrali nucleari.


Ansaldo Energia, Zampini "Fukushima ? non negativa ma anzi opportunità per fare più soldi ".

(Teleborsa) – Roma, 4 mag – L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, non agirà da deterrente ai programmi di Ansaldo Energia e della controllata Ansaldo Nucleare, ma potrebbe, anzi, rappresentare una opportunità. Ne è convinto il numero uno della società, Giuseppe Zampini, interpellato nel corso dell’assemblea di Finmeccanica. Secondo Zampini, Fukushima consentirà lo smantellamento delle vecchie centrali, favorendo lo sviluppo della tecnologia per costruirne di nuove. Ciò favorirà l’attività di Ansaldo Nucleare, unica in Italia a lavorare sugli stress test, che a breve verranno programmati in Europa. Il futuro in ogni caso resta lo sviluppo delle centrali a gas, delle energie rinnovabili e delle centrali nucleari.


Vivere con le radiazioni ?

Nelle vicinanze delle centrali nucleari aumentano leucemie e casi di cancro nei bambini. Capita attorno a tutti gli impianti, anche quando funzionano benissimo: è quanto rivela una pubblicazione (cancro infantile vicino centrali nucleari) a settembre 2009 sulla rivista scientifica Environmental Health, che ha esaminato tutti gli studi effettuati in materia, ipotizzando infine anche quale potrebbe essere la causa.

Maggiore incidenza di leucemie infantili sono state segnalate vicino a impianti nucleari del Regno Unito già nel 1980. Diverse sono state le spiegazioni offerte per questi aumenti, ma il governo del Regno Unito in merito alla Aspetti medici delle radiazioni per l’ambiente (COMARE) ha concluso in una serie di relazioni che le cause sono rimaste sconosciute.

La pubblicazione approfondisce la più recente e famosa ricerca del 2008 commissionata dal Governo tedesco e conosciuta come kikk (che ha riportato un aumento di 1,6 volte nei tumori solidi e un aumento di 2,2 volte in leucemie tra i bambini che vivono entro 5 km di tutte le centrali nucleari tedesche).

La pubblicazione tenta di trovare i motivi del rischio: le emissioni radioattive delle centrali nucleari sono basse, e per questo ritenute non rischiose per la salute, invece nella pubblicazione si ipotizza che i tessuti dei feti e dei neonati abbiano una sensibilità alle radiazioni superiore a quella finora stimata: potrebbe essere questa la spiegazione della più alta incidenza di cancro e leucemie infantili accanto alle centrali nucleari.


Operai Nucleari #2

“In tutto il Giappone ci sono 70.000 lavoratori nelle centrali nucleari: 63.000 sono precari con contratti a tempo o mensili per effettuare lavori di manutenzione o di emergenza. Guadagnano al massimo 90 euro al giorno.”. “”Si tratta di lavoratori che provengono originariamente dai ghetti di Sanya a Tokio e Kamagasaki a Osaka, senza particolari specializzazioni, che nel corso degli anni sono diventati, pagando il prezzo della contaminazione, degli esperti. Rappresentano quasi il 90% della forza lavoro e vengono pagati, in fin dei conti, per essere contaminati.” (v. Il Manifesto, 27.3.2011, pag. 5)


Areva

Energetici colpiti da vendite su rischio nucleare Giappone, Areva la peggiore (-7%)
Finanzaonline.com – 15.3.11/10:40.

Sarkozy è in Giappone: a Fukushima Daichii con Areva per fermare le radiazioni. Con Sarkò anche Nathalie Kosciusko-Morizet ministro per l’ecologia. giovedì 31 marzo 2011


Dove vanno le scorie nucleari ?

Attualmente vengono principalmente proposti due modi per depositare le scorie (preventivamente solidificate se liquide o gassose): per le scorie a basso livello di radioattività si ricorre al deposito superficiale, ovvero il confinamento in aree terrene protette e contenute all’interno di barriere ingegneristiche; per le scorie a più alto livello di radioattività si propone invece il deposito geologico, ovvero allo stoccaggio in bunker sotterranei profondi e schermati in modo da evitare la fuoriuscita di radioattività nell’ambiente esterno.

Il deposito di Asse (distretto di Wolfenbüttel nel sud-est della Bassa Sassonia) fu ricavato in una miniera di sale (precisamente di potassa) aperta dagli inizi del 1900. Venne inizialmente studiato negli anni sessanta e raggiunge una profondità di 750 metri. In seguito allo scavo di ulteriori camere per lo stoccaggio di rifiuti a bassa e media attività, venne raggiunta la parte più esterna della miniera. Data la conformazione delle rocce e dell’uso abbastanza intensivo della miniera, oltre che l’uso di materiale di riempimento, negli anni si è avuto un deciso aumento delle infiltrazioni d’acqua, andando ad intaccare la tenuta di alcuni contenitore che contenevano i rifiuti radioattivi, e causando perdite di cesio. Nonostante si ritenga generalmente che le miniere di sale siano immuni alle infiltrazioni d’acqua e geologicamente stabili, e pertanto adatte ad ospitare per migliaia di anni le scorie nucleari, nel caso di Asse le infitrazioni ci sono e le perdite di sostanze radioattive sono state rilevate per la prima volta già nel 1988, ovvero dopo una quindicina d’anni.

Una delle tante azioni contro le centrali nucleari in Germania. Gli attivisti cercano di occupare i binari dove deve passare un treno carico di scorie radioattive, il convoglio Castor , che trasporta tonnellate di scorie verso un giacimento di salgemma a Gorleben.


Le miniere di Uranio di Areva in Niger

Lo scorso 11 dicembre presso la miniera d’uranio Somair in Niger oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate riversandosi nell’ambiente.

La Miniera è di Areva, colosso francese dell’ energia nucleare , l’ unico che si occupa dell’ intero ciclo del combustibile radioattivo , dall’estrazione al trattamento e dalla progettazione di reattori nucleari allo stoccaggio,

Areva è anche tra i maggiori finanziatori di ForumNucleare, e dei sogni atomici della classe dirigente italiana a cui , evidentemente , spera di vendere i suoi costosissimi e pericolosissimi reattori EPR.

Un inchiesta del 2009 del CRIIRAD effettuata nell’ area della miniera aveva già messo in luce un vasto inquinamento radioattivo. In  40 anni di attività,  270 miliardi di litri di acqua sono stati utilizzati nelle miniere, contaminando l’acqua e impoverendo la falda acquifera.      In quattro campioni di acqua su cinque  raccolti nella regione di Arlit, la  concentrazione di uranio è risultata al di sopra del  limite raccomandato dall’OMS per l’acqua potabile. I dati storici indicano un graduale  aumento della concentrazione di uranio nel corso degli ultimi 20 anni, compatibile con l’influenza determinata dalla sfruttamento delle miniere. Alcuni dei campioni di  acqua hanno mostrato anche quantità disciolte di radon radioattivo.