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Articoli con tag “radiazioni

Fukushima News: the worst industrial catastrophe

Passata la paura per un imminente ritorno del nucleare nella penisola, si può facilmente chiudere il sipario sul “più grande disastro industriale nella storia dell’ uomo”[1], come è stata definita dal Signor Gundersen, un veterano dell’ industria nucleare made in USA.

Finito lo spettacolo, ritorniamo finalmente alle nostre certezze: il progresso è infinito, la scienza può tutto , lo Stato e l’ Industria assicurano benessere e sicurezza.

Quali novità da Fukushima e dal Giappone ?

Iniziamo da Fukushima :

Nella Ex-Centrale Nucleare si combatte una guerra contro il tempo.

Mentre i noccioli in meltdown continuano a sprigionare calore e i Liquidators a riempire i reattori di acqua , si deve affrontare il problema dell’ acqua altamente radioattiva che ristagna nei sotterranei dei reattori : ormai la stagione delle piogge è iniziata e le abbondanti precipitazioni estive rischiano di far tracimare l’ acqua dai sotterranei e disperderla nel terreno. Per questo motivo già da tempo si sta pompando l’ acqua in dei contenitori situati vicini alla centrale. Ma è un cane che si morde la coda ! I tre reattori in meltdown richiedono un costante raffreddamento , questo vuol dire che bisognerà stoccare tonnellate e tonnellate di acqua radioattiva per un bel po’ di tempo ! Fukushima si trasformerà nella più grande discarica radioattiva del mondo.

Il sistema di decontaminazione dell’ acqua , sponsorizzato dai Big mondiali del Nucleare che temono l’ estinzione e si stanno giocando la reputazione a Fukushima, continua ad avere grossi problemi, in particolare la notizia allarmante del 18 maggio : il filtro del sistema di decontaminazione che doveva lavorare per un mese secondo le stime , si riempe di Cesio radioattivo dopo poco tempo , interrompendo i lavori di filtraggio. Il sospetto che il quantitativo di radioattività rilasciato sia molto maggiore delle dichiarazioni ufficiali trova spazio sulle pagine del New York Times [2].

Altro che Chernobyl ! Qui stiamo parlando di quasi 20 noccioli rimasti esposti ( ogni piscina del combustibile infatti contiene le barre di combustibile di più noccioli ) , tonnellate di acqua radioattiva ancora più radioattiva di quel che si pensava , e ciliegina sulla torta, il worst-case , la possibilità che i reattori fusi dopo aver bucato il fondo del contenitore di metallo , riescano a oltrepassare la barriera di cemento armato su cui poggiano , magari aiutati da qualche scossa di terremoto in più , lasciando così tonnellate di acqua radioattiva filtrare nel terreno sotto la centrale.

Aggiornamento del 28 giugno : 15 metri cubici di acqua radioattiva e fuoriuscita da un contenitore di emergenza ed è colata nel terreno sottostante. ( fonte: Official Tepco)

Per quanto riguarda il Giappone piano piano la stampa comincia a rendersi conto della portata del fallout radioattivo.

La prima notizia è che uno studio compiuto sulle urine di 15 abitanti di Iitate ha riscontrato una contaminazione interna , la dose impegnata nei primi 60 giorni arriva fino a 3.2 milliSv , un valore abbastanza alto. Iitate è (anzi era ) una cittadina molto vicina alla centrale di Fukushima ma poco al di fuori della prima zona di evacuazione di 20km, come già sappiamo il Governo per non spargere il panico nelle prime settimane dall’ incidente pur sapendo che il fallout avrebbe superato la prima zona di evacuazione ( tanto è vero che l’ ambasciata USA consigliava ai suoi cittadini di non avvicinarsi per 80 km a Fukushima Daichi !) non evacuò Iitate come molte altre cittadine della Prefettura (anche perché probabilmente non ne era logisticamente in grado)  né , come da poco è stato appurato, avvisò gli abitanti del pericolo radioattivo : così i poveri contadini di Iitate e di molti altri paesini sulle montagne sono stati investiti in pieno dal fall-out radioattivo. Una seconda precisazione : quando sentiamo gli scienziati nucleari rassicurarci sui livelli di radioattività rilevati bisogna sapere che quello che rilevano è solo la radioattività per così dire “ambientale” ( radioattività sul terreno superficiale e a pochi metri da terra), per misurare la “dose interna” cioè quella emessa da particelle radioattive ingerite o respirate , gli strumenti sono ancora pochi e molto costosi , le conoscenze approssimative , e le cure inesistenti. La contaminazione interna è ovviamente quella più pericolosa sulla salute e sul DNA ( cioè sulla capacità di riprodursi).Il Governo aveva annunciato un controllo sulla contaminazione interna di massa sugli abitanti della Prefettura ma fino adesso è stato pubblicato solo questo studio e non è certo un buon  inizio. (NHK)

La seconda notizia riportata dai Media giapponesi è che i rilevamenti di radioattività nella città di Fukushima , capoluogo della Prefettura, che dista più di 60 km (!) dalla Centrale di Fukushima Daichi , sede di importanti stabilimenti del comparto tecnologico giapponese , tra cui la fabbrica di batterie al Litio per cellulari della Sony , hanno mostrato in 6 punti una contaminazione di oltre i 3.5 microSv/h e in 180 punti ( i cosidetti hot-spot) una radioattività superiore ai 2 microSv/h : una contaminazione diffusa su quasi tutta la città. Vivere con la radioattività o trasformare un area di 60-70 km di raggio in una nuova No-Man’s-Land ? Come ha detto il Signor Gundersen : non si può pulire tutto questo ! (NHK)

I risultati di uno studio analogo , riferiti all’area metropolitano di Tokyo, sono stati pubblicati. Sono stati misurati 100 punti – in effetti un po’ pochini per un’area così vasta – e sono tutti risultati accettabili con una media di 67 nanoSv/h (attenzione all’unità di misura 1000 nanoSv = 1 microSv). I valori più elevati sono stati riscontrati nel cortile di una scuola (!) a Katsushika Ward con un massimo di 0.2 microSv/h. Questi valori sono circa il triplo dello standard. (NHK)

Un ultima notizia che ci riporta alla mente l’ ambientazione del bellissimo “ i figli degli uomini”, è stata pubblicata su una rivista scientifica dalla Dott. JANETTE D. SHERMAN  e da JOSEPH MANGAN: questi due medici hanno mostrato come i già alti tassi di mortalità infantile USA sono aumentati del 35% in 8 grandi città della Costa Pacifica degli Stati Uniti nelle settimane dopo l’ incidente di Fukushima, i due medici mettono in relazione le morti dei bambini con il fall-out radioattivo che più di tutti ha investito le coste pacifiche degli Stati Uniti. [3]

Notes

[1]. Fukushima: It’s much worse than you think, al-Jazeera, 16 June 2011.

[2]Tepco Halts Filtering of Tainted Water at Japanese Plant, , The New York Times, 18 June 2011.

[3] Is the Dramatic Increase in Baby Deaths in the US a Result of Fukushima Fallout? , 10-12 June 2011.


Fukushima news and Japan Nuclear crisis

Notizie preoccupanti dal Giappone mentre in Italia continua il conto alla rovescia verso il referendum che potrebbe bloccare il “Rinascimento Nucleare” nella penisola, iniziamo con ordine :

  • sono state rilevate per la prima volta tracce di plutonio , il più pericoloso e tossico  dei prodotti della fissione dell’ uranio è stato ritrovato in campioni di terreno raccolti lo scorso 21 Aprile a qualche kilometro dalla centrale nucleare di Fukushima prima che diventasse zona off-limits  , le analisi sono state effettuate dal Prof. Shinzo Kimura dell’ Università di Hokkaido che aggiunge che bisognerebbe compiere analisi a più largo raggio. Da dove viene il plutonio ? il plutonio è un sottoprodotto della fissione nucleare dell’ uranio e non esiste in natura, viene usato per costruire bombe atomiche e, ultimamente grazie ad Areva , il colosso nucleare francese che vuole costruire centrali in Italia, viene “riciclato” per produrre MOX da usare ancora una volta nelle centrali; con esiti imprevedibili in caso di incidente come dimostra il caso giapponese : il plutonio che è stato trovato vicino a Fukushima potrebbe venire dall’ esplosione di idrogeno che ha interessato il Reattore N.3 alimentato appunto a MOX . Fonte : NHK
  • nuovi controlli  hanno riscontrato picchi elevati di radioattività nella Prefettura di Chiba parte della Megalopoli di Tokio , i rilevamenti sono stati effettuati sopratutto in giardini e parchi giochi di asili nido. Questa la nuova mappa in attesa di nuove di notizie.
  • Fukushima intanto continua a essere un grosso problema : il robot mandato ad esplorare il Reattore N.1, dopo che del vapore era stato segnalato, ha riscontrato il livello di radioattività più alto finora rilevato : 4 Sievert/h una una dose più che mortale.

Questo è il video  del vapore che viene dal seminterrato allagato dove come dimostra il video il combustibile nucleare fuso continua a sprigionare temperature altissime. dovrà passare molto tempo prima di sapere che fine ha fatto il corium .

  • La TEPCO lancia l’ allarme per le tonnellate di acqua radioattiva che ancora ristagnano nei seminterrati degli edifici , con l’ avvicinarsi della stagione delle piogge infatti il livello dell’ acqua potrebbe alzarsi fino a tracimare e allagare tutto il terreno della centrale. Fonte : Asahi Shimbun
  • Numero di suicidi record in Giappone , 3281 persone si sono suicidate nel mese di Maggio , la maggior parte nelle Megalopoli di Tokyo Osaka e Kanagawa, ma anche nella Prefettura di Fukushima c’è stato un vistoso aumento; la STATistica segnala un aumento del +18 % di suicidi rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente, da due anni il tasso dei suicidi era in curva discendente anche grazie alle politiche governative ma dal mese di marzo di quest’ anno è ricominciato a salire. La Polizia non sa dire se l’ incremento è dovuto al disastro dell’ 11 marzo.

Nucleare : nulla da segnalare

Documentario sullo sfruttamento dell’ energia nucleare in Francia e sui lavoratori dell’ atomo.




Zona di evacuazione : la vita a Fukushima

Qualche giorno fa la IRSN (Istituto per la sicurezza nucleare francese) annunciava che oltre 70.000 persone dovrebbero essere evacuate dalla Prefettura di Fukushima in seguito al disastro nucleare della centrale di Fukushima Daichi . Questo il dossier in francese.

Questa mappa mostra i livelli di Cesio-137/134 rilevati sul terreno della Prefettura , il cesio ha una emivita di 30 anni.

cesio radioattivo a Fukushima

Partendo da questi dati i ricercatori hanno creato una tabella che mostra il coefficiente di irraggiamento della popolazione non ancora evacuata ( l’ area di evacuazione è tutt’ora di 20km off-limits e altri dieci di “attenzione”) nell’ arco di un anno:

Lo stesso studio è stato fatto su un periodo di 10 anni e di 70 anni considerando il decadimento radioattivo :

I risultati per molte zone sono ben al di sopra della dose vitalizia di 200 millisievert stabilita da UNSCEAR come limite tra le dosi dette deboli e quelle intense.

Questi dati erano già potenzialmente disponibili a poche settimane della catastrofe ( sito ufficiale Dipartimento dell’ energia USA) (se consultate il sito dell’ ambasciata americana ma anche di quella italiana infatti, consigliano di tenersi lontani 80-100km da Fukushima per sicurezza) ma il governo Giapponese ha ritenuto per non alimentare il panico nucleare di non attuare alcuna misura di evacuazione per la popolazione irradiata anche se sa benissimo che questa misura sarà necessaria in futuro : altrimenti gli effetti a breve termine saranno peggiori di quelli di Chernobyl come evidenzia lo stesso studio francese in questo grafico :

Ma questo studio come già abitudine consolidata negli ambiti “scientifico”-nucleari tiene conto solo dei rischi da irraggiamento radioattivo esterno : non tiene conto di quelli ben più pericolosi e ancora poco studiati della contaminazione interna : quelli cioè derivanti dalla presenza all’ interno del corpo di radionuclidi assorbiti per esempio respirando polveri radioattive o mangiando cibi contaminati .

Dopo la notizia dell’ Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale che circa 5.000 lavoratori delle centrali nucleari che hanno lavorato nella zona di Fukushima soffrono di esposizione da radiazioni interne per aver probabilmente respirato le polveri dell’ esplosioni dei primi giorni, il Governo ha ordinato che circa 200.000 persone residenti nella prefettura contaminata vengano sottoposte a screening radiologici per accertare la contaminazione interna ma i risultati probabilmente rimarranno top-secret per almeno 5 anni vista l’ attuale politica di gestione della crisi nucleare.


LA CONTAMINAZIONE DELLA CATENA ALIMENTARE GLOBALE

   

DI DOMINIQUE GUILLET Kokopelli

Nel mese di agosto del 1945, mentre il Giappone affondava militarmente, la mafia predatrice militare-industriale globalizzatrice iniziò la Terza Guerra Mondiale, terminando in pochi secondi la vita di centinaia di migliaia di civili giapponesi. Le due bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki annunciarono una guerra totale e genocida contro l’umanità, con la radioattività come arma di distruzione di massa. Il disastro nucleare di Fukushima-Daiichi costituisce una crisi acuta nella cronica intossicazione radioattiva della specie umana e dell’intera biosfera, che perdura ormai da 66 anni.

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Crisi nucleare giapponese : updates

Holes feared in two Japan nuclear reactors

May 25, 2011 Tokyo, Giappone (CNN) – Due dei reattori danneggiati presso la  disastrata centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone potrebbero essere pieni di buchi, secondo il proprietario della struttura (TEPCO).
I fori potrebbero essere grandi come 7-10 centimetri , lo riferisce la Tokyo Electric PowerCo.  in un documento di 225 pagine presentato all’ Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare e industriale.
Nella relazione, Tokyo Electric ammette che il vaso di contenimento del reattore n ° 1 può aver sviluppato un buco grande  tre centimetri di diametro, 18 ore dopo il terremoto.
Cinquanta ore dopo il terremoto, il buco potrebbe essersi allargato fino a 7 centimetri,dice il rapporto.
Nel reattore numero 2, il vessel di contenimento potrebbe avere sviluppato un buco grande quanto dieci centimetri 21 ore dopo il terremoto.

More radioactive water may leak from Fukushima plant (Asahi Shimbun)

La TEPCO sta rapidamente finendo lo spazio dove stoccare l’ acqua altamente radioattiva proveniente dal Reattore N.1 e potrebbe essere presto incapace di prevenire l’ ulteriore scarico di acqua radioattiva nell’ oceano. Circa 744 ton. di acqua vengono giornalmente pompate nei Reattori, parte della quale sta evaporando nell’ atmosfera ma la maggior parte sembra accumularsi in una piscina radioattiva sotto i noccioli.

10.000 ton di acqua con un livello relativamente basso di radioattività (0.15 terabecquerels) sono state intenzionalmente scaricate nel mare la mattina del 23 Maggio per far posto a nuova acqua molto più radioattiva. La mega-float ( piattaforma galleggiante ) tanto annunciata può in realtà stoccare solo 10.000 ton di acqua a bassa radioattività.

GIAPPONE: ESPERTI, EVACUARE OLTRE 70 MILA PERSONE VICINO FUKUSHIMA(ASCA-AFP) – Parigi, 24 mag – Oltre 70 mila persone che vivono a meno di 20 chilometri dalla centrale giapponese di Fukushima, devastata dallo tsunami dello scorso 11 marzo, dovrebbero essere evacuate per il pericolo radioattivita’. Lo dichiara l’Irsn, l’Istituto francese per la sicurezza nucleare e la protezione della radiazioni.Secondo gli esperti, anche l’area a nord-ovest dell’impianto, che si trova a meno di 20 chilometri dalla zona interdetta di Fukushima (gia’ evacuata poco dopo il disastro), dovrebbe essere abbandonata.I livelli di radioattivita’, infatti, sono aumentati esponenzialmente, spiega il rapporto dell’Irsn. Sono circa 70 mila, tra cui 9.500 bambini, le persone che vivono nella regione definita dagli esperti ”il territorio piu’ contaminato” dopo la zona evacuata poco dopo il disastro.

In giappone probabile un altro grande terremoto Lo indicano tre ricerche pubblicate su Science  24 maggio, 19:50  (ANSA) Per il Giappone il rischio di un altro grande terremoto e’ ancora in agguato. E’ quanto indicano tre articoli pubblicati questa settimana su Science, che hanno analizzato in dettaglio le caratteristiche del terremoto di magnitudo 9 che l’11 marzo scorso ha travolto il Giappone e causato lo tsunami che ha ucciso 20.000 persone e provocato l’incidente nella centrale nucleare di Fukushima.

Nuclear plant workers suffer internal radiation exposure after visiting Fukushima (Mainichi Japan) May 21, 2011

Il governo ha scoperto migliaia di casi di lavoratori delle centrali nucleari al di fuori della prefettura di Fukushima che soffrono di esposizione interna a radiazioni dopo che hanno visitato la prefettura  , lo riferisce il capo dell’ Agenzia per la sicurezza Nucleare e Industriale.
La maggior parte dei lavoratori che soffrono di esposizione interna a radiazioni hanno lavorato a Fukushima dopo l’ incidente scoppiato l’ 11 marzo, e  hanno apparentemente inalato sostanze radioattive disperse dalle esplosioni di idrogeno a Fukushima .
La rivelazione ha indotto i comuni a Fukushima a riconsiderare il controllo dell’ esposizione interna per i residenti.
Nobuaki Terasaka, capo dell’ Agenzia per la sicurezza Nucleare e Industriale, ha detto alla Camera dei Rappresentanti del Comitato del bilancio il 16 maggio che ci sono stati un totale di 4.956 casi di lavoratori che soffrono di esposizione interna aradiazioni delle centrali nucleari nel paese.



Fukushima: radioattività nell’ Oceano #2

La perdita d’ acqua dal Reattore N.3 di Fukushima (alimentato a MOX uranio-plutonio) è durata 41 ore ed ha disperso in mare 250 tonnellate di acqua contenente all’ incirca 20 terabequerels di sostanze radioattive. La perdita , scoperta il 10 maggio, in un pozzo vicino a una presa d’ acqua del sistema di raffreddamento del reattore, è stata chiusa con il calcestruzzo dai liquidatori della Tepco.  Sunday 22nd May, 04:51 AM    Fonte : JapanToday   from TEPCO

Rispetto alla perdita dal Reattore N.2 del 1 Aprile , quando per una settimana 500 tonnellate di acqua con 4.700 terabequerels di radioattività finirono nell’ Oceano Pacifico, quest’ ultima del 10 maggio non merita attenzione, e infatti è passata inosservata sotto le videocamere dei Big dell’ informazione mondiale.

Intanto la mega-float , una gigantesca piattaforma galleggiante, viene portata a Fukushima per essere riempita di acqua radioattiva.

Secondo la Tepco il rilascio di acqua radioattiva è pari al normale funzionamento della centrale per 100 anni , infatti le centrali nucleari normalmente e legalmente rilasciano radioattività nell’ ambiente, in particolare nell’ acqua che viene usata in stretto contatto con il combustibile nucleare e in ogni fase del processo di produzione di energia.

Tuttavia la reale contaminazione del mare non è ancora conosciuta : una nave di Greenpeace che voleva fare prelievi di acqua nei pressi della centrale non è stata fatta avvicinare, l’ equipaggio si è accontentato di raccogliere campioni di alghe molto lontani dalla centrale in una zona dove i pescatori continuano a pescarle e la radioattività rilevata era di 10.000 Bequerel per chilogrammo (Bq/kg), oltre cinque volte i limiti ufficiali di sicurezza.

Per ora pochi stanno studiando la reale contaminazione degli oceani a largo raggio : tra questi Ken Buesseler, un oceanografo chimico del Woods Hole Oceanographic Institution, ed Henrieta Dulaiova, della University of Hawaii . Per il momento l’ unica cosa certa è che la contaminazione dell’ acqua è di un grado molto più elevato rispetto a Chernobyl, la cui radioattività fu sopratutto rilasciata nell’ atmosfera. Ma la realtà è che ancora nulla si sa riguardo ai potenziali effetti futuri sulla vita del pianeta, sui rischi della contaminazione della catena alimentare dal Pacifico all’ Atlantico.

Questa la Mappa di radioattività marina nel 1990 dopo Chernobyl :

Se tutto questo vi sta facendo diventare pazzi , potete andare in Giappone a farvi curare gratis : il Governo infatti ha annunciato un piano di dieci anni di sorveglianza sulla salute fisica e mentale di un totale di 30.000 persone nel Nord-Est del Giappone, l’ area colpita dal disastro di Fukushima. Fonte JapanToday


Fukushima: radioattività nell' Oceano #2

La perdita d’ acqua dal Reattore N.3 di Fukushima (alimentato a MOX uranio-plutonio) è durata 41 ore ed ha disperso in mare 250 tonnellate di acqua contenente all’ incirca 20 terabequerels di sostanze radioattive. La perdita , scoperta il 10 maggio, in un pozzo vicino a una presa d’ acqua del sistema di raffreddamento del reattore, è stata chiusa con il calcestruzzo dai liquidatori della Tepco.  Sunday 22nd May, 04:51 AM    Fonte : JapanToday   from TEPCO

Rispetto alla perdita dal Reattore N.2 del 1 Aprile , quando per una settimana 500 tonnellate di acqua con 4.700 terabequerels di radioattività finirono nell’ Oceano Pacifico, quest’ ultima del 10 maggio non merita attenzione, e infatti è passata inosservata sotto le videocamere dei Big dell’ informazione mondiale.

Intanto la mega-float , una gigantesca piattaforma galleggiante, viene portata a Fukushima per essere riempita di acqua radioattiva.

Secondo la Tepco il rilascio di acqua radioattiva è pari al normale funzionamento della centrale per 100 anni , infatti le centrali nucleari normalmente e legalmente rilasciano radioattività nell’ ambiente, in particolare nell’ acqua che viene usata in stretto contatto con il combustibile nucleare e in ogni fase del processo di produzione di energia.

Tuttavia la reale contaminazione del mare non è ancora conosciuta : una nave di Greenpeace che voleva fare prelievi di acqua nei pressi della centrale non è stata fatta avvicinare, l’ equipaggio si è accontentato di raccogliere campioni di alghe molto lontani dalla centrale in una zona dove i pescatori continuano a pescarle e la radioattività rilevata era di 10.000 Bequerel per chilogrammo (Bq/kg), oltre cinque volte i limiti ufficiali di sicurezza.

Per ora pochi stanno studiando la reale contaminazione degli oceani a largo raggio : tra questi Ken Buesseler, un oceanografo chimico del Woods Hole Oceanographic Institution, ed Henrieta Dulaiova, della University of Hawaii . Per il momento l’ unica cosa certa è che la contaminazione dell’ acqua è di un grado molto più elevato rispetto a Chernobyl, la cui radioattività fu sopratutto rilasciata nell’ atmosfera. Ma la realtà è che ancora nulla si sa riguardo ai potenziali effetti futuri sulla vita del pianeta, sui rischi della contaminazione della catena alimentare dal Pacifico all’ Atlantico.

Questa la Mappa di radioattività marina nel 1990 dopo Chernobyl :

Se tutto questo vi sta facendo diventare pazzi , potete andare in Giappone a farvi curare gratis : il Governo infatti ha annunciato un piano di dieci anni di sorveglianza sulla salute fisica e mentale di un totale di 30.000 persone nel Nord-Est del Giappone, l’ area colpita dal disastro di Fukushima. Fonte JapanToday


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Effetti delle radiazioni sull’ uomo (stato attuale dell’ arte…)


Effetti delle radiazioni sull' uomo


Fukushima news : brevi dalla catastrofe

La Tepco si ritira da Fukushima, dopo che i lavoratori entrati nel Reattore N.1, sfidando i livelli mortali di radiazioni, hanno trovato tonnellate di acqua radioattive nel basamento della struttura, colata dalla struttura di contenimento principale ( Vessel ) del nocciolo probabilmente danneggiato dalla completa fusione del Nocciolo. Ogni sforzo finora fatto per mantenere il nocciolo in fresco è risultato quindi inutile , anzi ha prodotto tonnellate di acqua radioattiva che ora ristagna nei sotterranei ( se non ha già trovato una strada per sversarsi nell’ Oceano attraverso le crepe prodotte dal Terremoto del 11 Marzo 2011).
Secondo una stima TEPCO il combustibile nucleare ha iniziato a fondere a 16 ore dal sisma di magnitudo 9 raggiungendo in poco tempo i 2800° Celsius.
Probabilmente anche il Reattore N. 3 e N.2 hanno subito la stessa sorte : le barre in fusione hanno sciolto il fondo del contenitore principale (Vessel). Già una perdita d’ acqua nell’ Oceano era stata scoperta dal reattore n. 2 a fine marzo , e una probabile dal reattore N.3 pochi giorni fa.
Sempre la TEPCO , gestore dell’ impianto, ammette solo oggi che il 13 Marzo si rivelarono 300 millisievert all’ ora nel Reattore N.3 , una dose che eccederebbe la soglia massima di rischio stabilita per i lavoratori delle centrali di 250 millisievert in un anno, ma che non fece evacuare l’ impianto nè informò i lavoratori del rischio per non compromettere i tentativi , inutili, di portare sotto controllo i reattori nucleari.
Un operaio addetto al trasporto di materiale per una ditta esterna è invece morto qualche giorno fa per un arresto cardiaco mentre lavorava molto vicino alla centrale nucleare di Fukushima.
L’operatore della centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi, Tokyo Electric Power (Tepco) ha ammesso che il piano per riportare sotto controllo l’ impianto nucleare in 6-9 mesi andrà radicalmente rivisto. La TEPCO , ha detto di aver abbandonato il progetto iniziale di stabilizzare i reattori immergendoli in acqua dopo la scoperta, la scorsa settimana, di una fuoriuscita dalla vasca principale di contenimento del reattore numero 1. Il Governo invece sta approntando una Road Map per la gestione della crisi nucleare: tra i primi provvedimenti l’ ampliamento dell’ area di evacuazione.

Fonte : Ashai Shimbun , NHK


Half-Life (1985) documentario USA streaming


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Stiamo per morire tutti ? Unsafe @any Dose

Sei settimane fa, quando per la prima sentii parlare dei danni al reattore dell’ impianto di Fukushima Daiichi in Giappone, feci questa prognosi: Se una delle vasche di contenimento del combustibile esaurito o un nocciolo fosse esploso, questo avrebbe significato milioni di nuovi casi di cancro nell’emisfero settentrionale.

Molti sostenitori del nucleare negano questo. Durante il 25 ° anniversario, la scorsa settimana, del disastro di Chernobyl, alcuni commentatori affermarono che poche persone morirono in seguito all’ incidente, e che ci sono state anomalie genetiche in relativamente pochi  figli dei superstiti. Da qui ad  argomentare che  l’ energia nucleare è sicura rispetto alle alternative come il carbone e fare previsioni ottimistiche circa la salute delle persone che vivono vicino a Fukushima è però troppo facile.

Non solo: vuol dire essere pericolosamente male informati e poco lungimiranti, molti medici come me infatti la pensano diversamente . C’è grande dibattito sul numero di vittime dopo Chernobyl, l’ Agenzia internazionale dell’energia atomica ha previsto che ci saranno solo altri circa 4.000 morti per tumore, ma un 2009 rapporto pubblicato dal New York Academy of Sciences , afferma che quasi un milione di persone sono già morte di cancro e altre malattie.

Le dosi elevate di radiazioni hanno causato così tanti aborti spontanei che non sapremo mai il numero di feti geneticamente danneggiati . (E sia la Bielorussia che l’Ucraina hanno case-famiglia piene di bambini deformi.)

Gli incidenti nucleari non finiscono mai. Siamo lontani decenni, se non generazioni dal vedere i pieni effetti delle emissioni radioattive di Chernobyl.

Quello che abbiamo imparato da Hiroshima e Nagasaki, è che ci vogliono anni prima di ammalarsi di cancro. La leucemia richiede solo dai 5 ai 10 anni per emergere, ma per i  tumori solidi ci vogliono dai 15 ai 60 anni. Inoltre, la maggior parte delle mutazioni genetiche indotte dalle radiazioni sono recessive, ci vogliono cioè molte generazioni prima che i due geni recessivi si combinino per formare un bambino con una particolare malattia, come la mia specialità, la fibrosi cistica. Non possiamo neanche lontanamente immaginare quanti casi di cancro e di altre malattie causate dagli isotopi radioattivi emessi da Chernobyl e Fukushima si manifesteranno in un futuro lontano.

Molti medici capiscono questi pericoli. Lavoriamo duramente per cercare di salvare la vita di un bambino morente di leucemia. Lavoriamo duramente per cercare di salvare la vita di una donna morente di metastasi del cancro al seno . E tuttavia in medicina si dice che per le malattie incurabili, l’unica via è la prevenzione. Non c’è categoria professionale meglio preparata dei medici per sconfessare i fisici dell’ industria nucleare.

Ancora, i fisici parlano in modo convincente delle “dosi ammissibili” di radiazioni. Essi ignorano regolarmente gli “emettitori interni” – elementi radioattivi provenienti da centrali nucleari o test di armi atomiche che vengono ingerite o inalate nel corpo, emettendo così dosi molto elevate per piccoli volumi di cellule. Essi si concentrano invece sul genere meno nocivo di radiazioni  , quelle provenienti da fonti esterne al di fuori del corpo, come da isotopi emessi dalle centrali nucleari,  raggi X di apparecchiature mediche, raggi cosmici o “radiazioni di fondo”, quelle naturalmente presenti nell’ ambiente per il decadimento delle rocce.

Tuttavia, i medici sanno che non esiste una cosa come una  “dose sicura di radiazioni”, e che le radiazioni sono cumulative. Le mutazioni nelle cellule causate da queste radiazioni sono generalmente deleterie. Noi tutti ci portiamo dietro nel nostro DNA centinaia di geni responsabili di malattie come fibrosi cistica, diabete , fenilchetonuria , distrofia muscolare . Ci sono ad oggi oltre 2.600 malattie genetiche accertate, ognuna delle quali può essere causata da una mutazione indotta da radiazioni, molte delle quali stiamo accertando sempre di più, perché stiamo aumentando artificialmente il livello delle radiazione di fondo.

Da molti anni ormai, i fisici al soldo dell’industria nucleare stanno sorpassando i medici, nel dibattito politico e sui mezzi di informazione. Sin dal “Progetto Manhattan” del 1940, i fisici hanno facile accesso al Congresso. Essi sono riusciti a sfruttare l’energia che si produce all’ interno del sole, anche dopo i fisici si sono arricchiti con il business delle armi atomiche e dell’ energia nucleare.. Camminano per Congresso e il Congresso si prostra a loro praticamente . I loro progressi tecnologici sono sotto gli occhi di tutti, i danni saranno evidenti solo decenni più tardi.

I Medici, al contrario, hanno un minor numero di incontri con il Congresso, e molto meno accesso sulle questioni nucleari. Noi in genere non andiamo in giro discutendo il periodo di latenza della carcinogenesi e i grossi progressi realizzati nella comprensione della radiobiologia. Ma come risultato, facciamo un lavoro inadeguato di comunicazione dei pericoli a lungo termine delle radiazioni a chi deve gestire le crisi e all’ opinione pubblica.

Quando i pazienti vengono da noi con il cancro, ci sembra scortese chiedere se hanno vissuto sottovento di Three Mile Island nel 1980 o se hanno mangiato cioccolato Hershey fatto con il latte delle mucche che pascolavano nei prati vicini irradiati. Si tende a trattare il disastro dopo il fatto, invece di lottare per impedire che accada, in primo luogo. I medici devono affrontare l’industria nucleare.

L’energia nucleare non è né pulita, né sostenibile, né in alternativa ai combustibili fossili – in realtà, aumenta sostanzialmente  il riscaldamento globale . L’ energia solare, eolica e geotermica , insieme con la conservazione, sono in grado di soddisfare i nostri bisogni energetici.

All’inizio, non si poteva sapere che le radiazioni procuravano il cancro. Marie Curie e sua figlia non sapevano che i materiali radioattivi che manipolavano  le avrebbe uccise. Ma non ci volle molto per i primi fisici nucleari del Progetto Manhattan, a riconoscere la tossicità degli elementi radioattivi. Conoscevo alcuni di loro abbastanza bene. Avevano sperato che l’ uso pacifico dell’energia nucleare avrebbe assolto la loro colpa per Hiroshima e Nagasaki, ma l’ha solo estesa più a lungo.

I fisici avevano le conoscenze necessarie per iniziare l’era nucleare. I medici hanno l’attendibilità, la conoscenza e la legittimità per porvi fine.

Originariamente pubblicato su newyorktimes.com 30 aprile 2011 e in The New York Times, 1 maggio 2011

Fonte: http://www.helencaldicott.com/2011/05/unsafe-at-any-dose/#more-285

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Radiazioni nucleari, una catastrofe per gli esseri umani

Sono devastanti gli effetti sulla salute che provocano le radiazioni nucleari, dai tumori alle ischemie per finire con le modificazioni genetiche.

È già successo nel 1979 a Three Mile Island(Usa) e nel 1986 a Chernobyl (Ucraina). Questi sono solo gli incidenti atomici più noti, che sono rimasti scolpiti nella memoria delle persone. Ma se si vuole avere un’idea più precisa di questi avvenimenti, della loro gravità e della loro dislocazione sul pianeta, The Guardian ha elaborato un’esaustiva mappa in cui tutti gli incidenti, dal 1952 a oggi, sono stati catalogati e classificati.

Così si scopre che dagli anni ’50 a oggi sono 33 gli incidenti atomici che sono avvenuti e di questi ben nove sono stati registrati negli ultimi dieci anni.

Errori umani, carenza di manutenzione e condizioni naturali esterne sono i fattori che provocano queste catastrofi, lasciando con le persone con il fiato sospeso in attesa di sapere quali saranno le conseguenze.

Radiazioni
Le rilevazione della radioattività si misura inmillisievert. Secondo quanto riportato da la Repubblica, le quantità di radiazioni per ogni singola ora riscontrate a Fukushima sabato pomeriggio sono state di 1.015 mSv. Per capire il peso di questo numero, si pensi che 1 mSv è l’esposizione massima tollerata dal corpo umano nell’arco di un intero anno (100 mSv per cinque anni) e che 10 mSv è la dose assorbita durante una Tac total body.

Il punto chiave delle radiazioni è il loro tempo di decadimento, ossia in quanto tempo gli isotopirilasciati diminuiscono la loro energia e diventano più stabili. Il momento esatto in cui un atomo instabile decadrà in uno più stabile è impredicibile. Tuttavia, ce ne sono alcuni più potenti nel momento dell’esplosione, ma meno durevoli nel tempo e viceversa.

Isotopi dispersi
È stato accertato che tra gli elementi fuoriusciti dalla centrale ci siano lo iodio 131 e il cesio 137(tristemente noto per gli effetti provocati proprio a Chernobyl). Il grande problema di questi isotopi è che si disperdono nell’aria, ma successivamente si depositano sul terreno, contaminando l’acqua e ilsuolo, con conseguenze che fanno perdurare l’allarme radioattivo anche per lunghi periodi e che riguardano da vicino materiali e cibi coltivati nelle zone colpite.

Sintomi
Gli effetti sulla salute sono devastanti e durano anche per molto tempo. Si comincia con nauseacontinua, caduta dei capelli e peli, perdita di sangue dalla bocca e dal naso ed emorragie sotto pelle. Sono questi i primi campanelli d’allarme che segnalano il fatto di essere stati contaminati.

E, purtroppo, a nulla servono mascherine e tute protettive: le radiazioni passano e attaccano il corpo e il problema è che non si possono eliminare i loro effetti, ma si possono solo arginare i sintomi.

Conseguenze
«Una volta che si è esposti alle radiazioni, la prima cosa che succede è la distruzione dei legami fra molecole. Le radiazioni danneggiano le cellule e si formano i radicali liberi. Questi ultimi aumentano l’incidenza di uno sviluppo tumorale, limitando al contempo la possibilità di reazione del corpo, poiché ne inibiscono le difese» dice il dottor Enrico Pandiani.

La prima ad essere attaccata è la tiroide. «La terapia d’urto in questo caso – aggiunge Pandiani – è l’assunzione di potassio di iodio», che attualmente viene distribuito ai giapponesi, ma «il problema è che questa sostanza presenta pesanti controindicazioni se presa in dosi massicce. Proprio per questo si sta dibattendo sulla sua reale efficacia».

In un secondo momento, vengono attaccati i reni. «Le radiazioni distruggono il funzionamento di filtraggio renale, adibito all’eliminazione delle tossine, scompensando tutto il sistema di liquidi all’interno del corpo» continua il dottore.

Le radiazioni hanno effetti su tutte le parti del corpo: dagli organi al sistema nervoso, ecc. Ma gli effetti peggiori riguardano le modificazioni genetiche. In pratica, una volta colpito dalle sostanze radioattive, il fisico si ionizza e il DNA e l’RNA si trasformano. Questo porta a due effetti principali: il primo è l’aumento dell’incidenza tumorale; il secondo, riguarda aspetti riproduttivi e comprende sterilità e la maggior probabilità di procreare esseri umani malformati o, comunque, con problemi congeniti.

In Europa
Secondo la dichiarazione di Vincenzo Ferrara, climatologo dell’Enea, rilasciata a la Repubblica: «È altamente improbabile che le radiazioni dal Giappone possano arrivare fino a noi. […] Piccole nubi come quelle che si stanno verificando in Giappone […] si diluiscono a causa di venti e turbolenze. Emissioni più consistenti, però, con un rilascio in quota possono arrivare a coprire qualche centinaio di chilometri, ma per arrivare a una diffusione come quella di Chernobyl ci vuole una emissione di grande quantità e prolungata nel tempo, spinta ad alta quota da un’esplosione e, soprattutto, aiutata da condizioni meteo di venti favorevoli con assenza di pioggia e turbolnze limitate […] Ma anche se si ripetessero quelle condizioni, la maggior parte della nube o delle nubi giapponesi finirebbero per esaurirsi sull’oceano prima di arrivare sul continente americano».

Nonostante questo, in Italia è scattato l’allarme del Dipartimento Nucleare dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che con una mail ha allertato tutte le Arpa italiane: «In relazione all’evento sismico in Giappone e alle apprensioni che destano le recenti notizie sulla situazione delle centrali nucleari, si richiede un incremento di misure di particolato atmosferico. Inoltre, di inserire immediatamente dopo ogni misura i relativi risultati nella banca dati».

L’ultimo elemento di riflessione è il fatto che se anche la nube tossica non colpirà il nostro paese direttamente, ciò che sta succedendo in Giappone non potrà non avere ricadute anche su di noi. Con gli effetti della globalizzazione, il facile movimento di merci e persone nel mondo, ciò che succede a milioni di chilometri di distanza, in realtà, è più vicino di quanto non si possa pensare.

Vedi anche Unsafe at any dose.

Fonte.